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Cassino, ambulanza sequestrata per irregolarità. Quadrini sollecita controlli: “Tuteliamo la salute dei cittadini”

«Credo sia giunto davvero il momento di verificare attentamente quanto sta accadendo nei presidi sanitari del nostro territorio, dove le precarie condizioni delle ambulanze stanno creando allarme tra pazienti e lo stesso personale sanitario. I mezzi non hanno il necessario per i pazienti, costretti a dover rischiare la vita a causa di un sistema organizzativo sanitario che non funziona come dovrebbe. Il mancato rispetto della legge in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, con l’assenza non solo di condizioni igieniche sanitarie, ma anche di altri requisiti fondamentali, stanno creando una situazione paradossale». Sono le parole del consigliere provinciale capogruppo di Noi con l’Italia e presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini, che torna sulla grave questione che si protrae da diverso tempo e sta portando letteralmente al collasso il sistema dei trasporti interospedalieri della provincia di Frosinone retto da società private. Ancora un’ambulanza sequestrata dai carabinieri tre giorni fa a Cassino per gravi difformità amministrative ed igienico-sanitarie ed un paziente costretto a dover aspettare un mezzo di ricambio. Nel corso di un posto di blocco il passaggio di un mezzo di soccorso di proprietà di una società romana, ma in uso al “Santa Scolastica” di Cassino, ha fatto rilevare, oltre ad un problema meccanico, che l’ambulanza era priva di assicurazione, sprovvista degli strumenti di primo intervento in caso di urgenza e dotata di medicinali scaduti. Immediatamente è scattato il sequestro, mentre la società si affrettava ad inviare un’altra ambulanza.
«Siamo governati da una corrente politica a guida Pd fallimentare su tanti fronti, in primis quello sanitario. Quanto sperpero di denaro in più c’è perché altri servizi vengano effettuati dall’Ares 118, fin quando la Croce Verde Romana srl non riesce a sopperire appunto agli stessi? Mancanza della figura specializzata dell’anestesista-rianimatore a bordo, prevista dal bando e dall’offerta presentata dall’azienda in sede di gara, che invece è stata sostituita da quella di medici generici, mezzi privi dei prodotti necessari all’immediata rianimazione, oltre che di defibrillatore, ossigeno, con medicinali scaduti e deflussori per le infusioni sporchi sta creando una situazione delicatissima che vede gli stessi operatori, infermieri ed autisti denunciare le condizioni assurde in cui dovrebbero lavorare». Il consigliere Quadrini rinnova il suo appello al presidente Zingaretti, nonché al Prefetto di Frosinone Zarrilli e al direttore della Asl affinché intervengano con urgenza per trovare una soluzione e non si lascino sprovviste le strutture sanitarie ciociare dell’importante servizio. «Il benessere del cittadino e soprattutto la tutela del malato vengono prima di tutto», conclude Quadrini.

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