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Cassino celebra la prima Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre nel mondo

Essere testimonianza, essere memoria, tramandare alle nuove generazioni l’orrore della guerra, di qualunque guerra, e promuovere la cultura della pace. È questo il compito che si è data l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che si è fatta promotrice della Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre e dei conflitti nel mondo istituita con Legge dello Stato nel 2017.
La giornata sarà celebrata domenica 25 febbraio a Cassino presso l’Aula Pacis. La cerimonia è realizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra della sezione provinciale di Frosinone e dal Comune di Cassino.
«Per la prima volta nel nostro territorio – ha spiegato il presidente, il cavaliere Giovanni Vizzaccaro – si celebra la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo istituita per onorare la memoria dei numerosi caduti, promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra così come sancito dall’articolo 11 della nostra Carta Costituzionale. Con questa ricorrenza si vuole testimoniare la conseguenza che ogni conflitto, in qualunque parte del mondo, ha sulla popolazione civile. Portiamo i segni dei bombardamenti e delle devastazioni della Seconda guerra mondiale in questa terra e siamo consapevoli che anche oggi centri abitati intensamente popolati vengono distrutti e rasi al suolo. Vogliamo testimoniare gli orrori di ogni conflitto e non dimenticare i caduti,  attraverso la diretta testimonianza dei sopravvissuti e delle vittime dell’ultimo conflitto mondiale. Solo ricordando il passato possiamo costituire un’autentica opportunità, soprattutto per i più giovani, a maturare la consapevolezza che la violenza è connaturata ad ogni conflitto e non può appartenere al nostro vivere civile. Solo ricordando è possibile mobilitare le coscienze e attraverso le nostre storie di vittime dare un monito assoluto per la ricerca della pace nella giustizia e tener viva la memoria degli orrori delle guerre e dei conflitti attraverso la solidarietà tra tutti i popoli».

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