Atuttapagina.it

Lo sceriffo sulla sparatoria in Florida: “La guardia armata della scuola si è nascosta e non è intervenuta”

Nel pieno della polemica scatenata dalla proposta di Trump di addestrare i professori all’uso delle armi, con i docenti che reagiscono allarmati: «Siamo educatori e non guardie armate», emerge che durante la sparatoria alla scuola di Parkland, in Florida, nell’istituto una guardia armata era presente, e pure in servizio, ma non è intervenuta.
L’agente Scott Peterson si trovava al liceo al momento dell’attacco da parte del 19enne Nikolas Cruz, ma è rimasto fuori dall’edificio e non è «mai entrato» durante la sparatoria, ha rivelato lo sceriffo della contea di Broward, Scott Israel. Riferendosi alle immagini delle telecamere di sicurezza, lo sceriffo ha riferito che la guardia era armata e in uniforme quando sono partiti i colpi. Un video, ha detto, mostra Peterson fuori dalla scuola, sul lato occidentale dell’edificio 12, quello dove ci sono state il maggior numero di vittime: durante gli spari rimane attaccato «alla radio» e non fa «nulla». L’agente, operativo nella scuola dal 2009, è rimasto all’esterno per circa quattro minuti, sul totale di sei in cui l’assalitore è stato all’interno, ha spiegato Israel. «Sono devastato, ho la nausea, non ci sono parole», ha commentato.
Invece di affrontare il killer, la guardia si è nascosta, temendo di poter essere colpito dal ragazzo, ha precisato ieri in un’intervista al New York Times, Tim Burton, un ufficiale di polizia di Coral Springs. Peterson, 54 anni, «ha cercato di nascondersi dietro a una colonna vicino a una scalinata nel garage dell’istituto», ha detto.

Fonte: Corriere della Sera

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni