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Ragazza investita sull’Asse attrezzato, Bianchi: “No a indifferenza su tratta delle donne costrette a prostituirsi”

«La morte della giovane donna investita sullo stradone Asi di Frosinone è un grido lancinante all’indifferenza. A distanza di ore ancora non sappiamo il suo nome, sappiamo solo che ha origini africane, costretta a prostituirsi e probabilmente vittima della tratta di giovani. La Regione si è fatta ente capofila di una rete antri-tratta coinvolgendo oltre 12 associazioni e investendo 1,3 milioni di euro. Un progetto che sta salvando migliaia di ragazze, ma che non  basta. Dobbiamo aumentare gli sforzi ad ogni livello per fermare questo dramma quotidiano. Non possiamo più accettare che ragazze giovanissime con l’inganno vengano attirate nel nostro Paese per poi finire sui marciapiedi, picchiate e minacciate dai loro aguzzini. Non possiamo più girare lo sguardo dall’altra parte e far finta che non esistano, perché anche questa è violenza sulle donne». Così Daniela Bianchi, consigliere regionale del Lazio e candidata nella Lista civica “Zingaretti Presidente” in merito all’investimento di una giovane donna lungo lo stradone Asi di Frosinone, costretta a prostituirsi per strada.

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