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Frosinone, finita l’emergenza neve: domani si torna a scuola. I ringraziamenti di Ottaviani

Dopo una settimana di lavoro non-stop, il Centro Operativo Comunale di Frosinone, coordinato personalmente dal sindaco Nicola Ottaviani, ha potuto ritenere conclusa la propria missione. Da venerdì scorso, infatti, il centro – la cui base è ubicata nei nuovi uffici della Protezione Civile di piazzale Europa – ha lavorato ininterrottamente, notte e giorno, per fronteggiare le criticità meteorologiche che hanno investito la Ciociaria: sono stati circa cento gli addetti, compresi gli uomini della Polizia Locale e i volontari della Protezione Civile, che hanno prestato la propria attività allo scopo di ridurre al minimo i disagi dei cittadini di Frosinone colpiti, come in molti altri comuni del territorio, da un’importante ondata di neve e gelo.
«L’amministrazione comunale e la città intera sono unite nel rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati instancabilmente affinché le criticità, causate dal manto nevoso e dal ghiaccio, fossero superate – ha dichiarato Ottaviani -. Tra questi, non posso non menzionare il segretario generale Angelo Scimè, il responsabile della Protezione Civile Ruggero Marazzi, con l’ufficio meteorologico comunale coordinato da Maurizio Cruciani, il comandante della Polizia Locale Donato Mauro, gli assessori Fabio e Massimiliano Tagliaferri, oltre che l’ingegnere Sandro Ricci del Ced, i geometri Mauro Desiato e Fabrizio Felici dell’ufficio manutenzioni, unitamente a tutto l’altro personale comunale che si è dimostrato davvero instancabile. In questi giorni sono state effettuate decine di interventi con i mezzi meccanici, sia al centro che in periferia, per la salatura delle strade e lo spazzamento degli accumuli nevosi, assicurando la continuità della circolazione stradale e l’assistenza nei confronti delle famiglie in cui erano presenti anziani o persone non deambulanti. Ogni provvedimento emanato nelle scorse ore, come l’ordinanza relativa alla chiusura delle scuole, è stato dettato dalla necessità di prevenire situazioni di pericolo, scongiurate grazie anche al lavoro incessante dei circa 100 uomini, messi in campo dal Comune e provenienti da 15 aziende private e dal personale dell’ente di piazza VI Dicembre. Un grande esempio di organizzazione ed efficienza, ma anche di coesione sociale».

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