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Il Leone si scrolla di dosso la paura, col Venezia 2-1 in rimonta: i giallazzurri tornano a gioire

Il Frosinone dà un calcio alla paura e torna alla vittoria dopo aver visto i fantasmi di un altro risultato negativo. Il 2-1 in rimonta sul Venezia è importante per la classifica (l’Empoli e il Palermo hanno entrambi vinto), ma ancor di più lo è per il morale e per l’autostima, smarrita dopo i passaggi a vuoto delle scorse settimane. Si può fare meglio, senza dubbio, ma questa sera contava tornare a vincere. E il Leone è riuscito nel suo obiettivo.
Torna Dionisi nel tridente offensivo, mentre a destra Matteo Ciofani è preferito ancora una volta a Paganini; in mezzo al campo, invece, Chibsah vince il ballottaggio con Gori. Si gioca al piccolo trotto nella prima parte del match: da segnalare solo un tentativo di Matteo Ciofani, non concretizzato, su suggerimento di Dionisi. Si arriva così fino al 26′, quando il Venezia passa in vantaggio. Ariaudo cerca di effettuare un retropassaggio per Vigorito, ma il suo colpo di testa supera il portiere e termina in porta per un clamoroso autogol: il Frosinone è sotto per 0-1. La reazione del Frosinone viene frenata dalla tensione: in campo c’è troppo nervosismo e la pressione psicologica sembra far tremare le gambe ai giallazzurri. E al 42′ inizia a piovere sul bagnato per il Leone, che perde Daniel Ciofani per infortunio: in campo al suo posto entra Citro. La squadra di Longo deve adesso stringere i denti e cercare di arrivare al riposo senza ulteriori danni. E in effetti negli spogliatoi si rientra con il risultato di 0-1 a favore del Venezia: il Frosinone dovrà riorganizzarsi prima del ritorno in campo.
Inizia forte il secondo tempo del Frosinone, che vuole mettere pressione agli avversari fin dalle prime battute di questi secondi 45 minuti. E che ci sia un diverso atteggiamento lo si nota subito, fin da quando Dionisi, che anticipa Domizzi, per poco di testa non trova il gol del pari. Lo stesso Federico, pochi secondi dopo, ci prova con un sinistro potente, che trova la risposta di un attento Vicario. Ma il gol giallazzurro è nell’aria e arriva puntuale al minuto 8! È Maiello a riportare a galla il Frosinone con una perfetta esecuzione a giro dal vertice dell’area del Venezia: il pallone effettua una traiettoria imparabile e si insacca in rete per l’1-1. La squadra di Longo sembra trasformata e dopo una manciata di minuti una combinazione tra Maiello, Citro e Dionisi per poco non regala il gol del sorpasso. Il Leone si è finalmente liberato della paura e sta dominando il match. E al 16′ gli sforzi dei giallazzurri vengono premiati con la rete del 2-1! Maiello inventa con un delizioso cross e Citro conclude con una velenosa deviazione: il Frosinone è in vantaggio. Gli uomini di Longo non sembrano accontentarsi del risultato e continuano a premere sull’acceleratore. Il Venezia è disorientato e in confusione: la squadra di Inzaghi, questa sera in tribuna perché squalificato, appare in affanno. E così sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi, in rapida successione, con Citro e Maiello: nel secondo tentativo è decisivo Vicario. Poi a Zigoni viene giustamente annullato un gol per una posizione di fuorigioco. Secondo cambio di Longo, che manda in campo Koné al posto di Ciano. Le occasioni si susseguono e quella che capita a Citro per chiudere il match è clamorosa: l’attaccante, a tu per tu con Vicario, si fa respingere il tiro. A questo punto il Venezia cerca di uscire dalla propria metà campo e mettere pressione al Frosinone. E in effetti, a 5′ dal termine, sono gli ospiti a farsi più propositivi. L’ultimo cambio del Frosinone vede l’ingresso in campo di Paganini al posto di Dionisi. Saranno 5 i minuti di recupero. Forcing della formazione veneta in queste battute finali del match, il Frosinone dovrà stringere i denti. E gli sforzi del Leone di chiudere la propria porta dall’assalto finale degli ospiti vengono premiati: la squadra di Longo torna al successo grazie al 2-1 sul Venezia. È stato un bel Frosinone quello di questa sera, capace di reagire e scrollarsi di dosso tutte le paure. Avanti così! (Gabriele Margani)

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