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Molle e rinunciatario, un insufficiente Frosinone perde lo scontro diretto a Palermo

Era una partita da non perdere e, in ogni caso, in campo bisognava scendere con la giusta determinazione per cercare di tenere lontano il Palermo. Il Frosinone non è riuscito in nessuna delle due: ha perso e ha mostrato un atteggiamento a tratti molle e rinunciatario. I rosanero hanno vinto per 1-0. Con merito. E adesso si sono portati a -3 dalla squadra di Longo, che però ha giocato una gara in più. Senza contare che domani l’Empoli potrebbe scavalcare in classifica il Frosinone. Insomma, un ko sanguinoso quello allo stadio “Barbera”, con un Leone quasi mai capace di graffiare.
A sorpresa Longo conferma Vigorito tra i pali, con Bardi ancora in panchina; in difesa torna Terranova, mentre a centrocampo Chibsah vince il ballottaggio con Gori; in attacco, infine, Dionisi è preferito a Citro. Toccante il minuto di silenzio in ricordo di Davide Astori, il capitano della Fiorentina tragicamente scomparso domenica scorsa. Il Palermo si affida a Coronado, dai cui piedi partono tutte le iniziative offensive dei rosanero. Il primo tentativo, intorno alla metà della prima frazione, è di Gnahoré: Vigorito si difende in calcio d’angolo. E al 33′ i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio. Rispoli si libera sulla destra, mette in mezzo e Nestorovski colpisce di destro: il pallone centra il palo della porta di Vigorito. Il Frosinone si vede a cinque minuti dalla fine della prima frazione e si tratta di una clamorosa occasione. Anzi, una tripla occasione visto che Pomini salva la sua porta sia sul sinistro di Ciano che sulla ribattuta di Dionisi; poi è Rispoli a salvare sulla linea il terzo tentativo di Chibsah. E un paio di minuti più tardi il Palermo risponde con un’altra occasione da gol: Coronado lancia La Gumina, che si trova davanti a Vigorito e, per fortuna del Leone, manda alto. Dopo una prima mezz’ora piuttosto tirata, la gara si è improvvisamente accesa nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione. Al riposo, comunque, si va sul risultato di 0-0.
Il secondo tempo inizia nel peggiore dei modi per i giallazzurri, che dopo 2′ capitolano. Combinazione nell’area frusinate tra La Gumina e Gnahoré, con quest’ultimo che trova il varco giusto per battere Vigorito e portare il Palermo in vantaggio per 1-0. Giunge immediata la risposta del Frosinone, con il diagonale di Maiello neutralizzato da Pomini. Poi ci prova Daniel Ciofani di testa, su calcio d’angolo battuto da Ciano, con la palla che esce di un soffio. Il Palermo si rivede con il solito La Gumina, che riceve da Dawidowicz e per poco non beffa Vigorito. Longo cerca di correre ai ripari e cambia sulla fascia destra: fuori Matteo Ciofani e dentro Paganini. Ma è ancora la squadra di Tedino a rendersi pericolosa con un tiro da fuori di Jajalo che termina di poco alto. Longo si gioca anche la carta Matarese al posto di Ciano. Coronado manda ancora in crisi la retroguardia giallazzurra e poi serve Gnahoré, che calcia debolmente consentendo a Vigorito di bloccare. E ancora Coronado e Gnahoré si rendono pericolosi a una decina di minuti dalla fine: sul calcio d’angolo del brasiliano, il numero 13 colpisce di testa mandando il pallone alto sopra la traversa. L’ultimo cambio Longo lo effettua in mezzo al campo, con Gori che prende il posto di Chibsah. È ancora il Palermo a proporsi in attacco, mettendo in mostra anche belle giocate. Come quella che vede Rispoli crossare dalla destra, Gnahoré fare il “velo” e Coronado andare al tiro: decisivo l’intervento di Vigorito che si salva in calcio d’angolo. Sembra quasi che sia il Palermo a stare in svantaggio, vista l’inconcludenza del Frosinone nella fase offensiva. La squadra di Longo punta sui lanci lunghi per cercare di trovare la via del pareggio, ma il Palermo si difende con ordine. E allora diventa inevitabile la sconfitta giallazzurra. I rosanero vincono per 1-0, il Frosinone ha fatto troppo poco per sperare di strappare un risultato positivo. E domani l’Empoli potrebbe scavalcare la squadra di Longo in vetta alla classifica. (Gabriele Margani)

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