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Ferentino celebra la Festa della Liberazione

La città di Ferentino celebrerà il 25 Aprile, Festa della Liberazione, per ricordare la fine di venti anni di dittatura fascista e cinque anni di guerra e onorare la vittoria nel 1945 della Resistenza: uomini e donne, di tutte le estrazioni sociali e di diversi ideali politici, uniti per sollevarsi dalla dittatura del nazifascismo. Sarà una giornata per manifestare e rinnovare la comune volontà di non dimenticare.
Mercoledì 25 aprile, in piazza Duomo, il ritrovo di autorità, associazioni e cittadini. Alle 19 la Messa in suffragio dei caduti e dispersi nelle guerre. Alle 20, nella Cappella-Sacrario, la deposizione di una corona presso le lapidi che elencano le vittime civili della II Guerra Mondiale.
Il criptoportico dell’Acropoli, anch’esso rifugio durante la guerra, ospita la mostra permanente “Il Valore della Memoria” con le gigantografie sulle devastazioni e rovine della città, ricordi di tragici eventi che videro Ferentino distrutta dai violenti bombardamenti, iniziati il 30 dicembre 1943 fino a tutto il mese di maggio 1944, anno in cui la città versò il suo maggior tributo di sangue e di distruzione con il 75% degli edifici privati abbattuti e oltre 400 vittime. Per non dimenticare quelle vittime e quegli eroi, Ferentino ha dedicato loro una Casa, la “Casa del Memoriale”. Un percorso, ricostruito sulle abitazioni distrutte dalle bombe, a ridosso di porta Sant’Agata, inaugurato il 25 aprile 2003, nello stesso giorno in cui alla città è stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’Oro al Merito Civile. E nella Casa del Memoriale le lapidi in memoria degli sfollati dai comuni del Cassinate, vittime di un tragico destino dopo essere fuggite dalla guerra.
«Lo scopo di queste celebrazioni è ravvivare e condividere la memoria e i significati di tali ricorrenze, la Festa della Liberazione e il 2 Giugno, la Festa della Repubblica, esprimere i sentimenti più alti di osservanza per le Istituzioni repubblicane e di riconoscenza per tutti coloro che per noi le hanno costruite, difendendo la libertà e assicurando la democrazia – afferma il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo -. L’invito è rivolto ai concittadini, associazioni, comitati, giovani, studenti, per rendere omaggio ai nostri caduti, affinché il ricordo del loro sacrificio sia d’esempio nel riaffermare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione e nella convinzione che i riferimenti alle prospettive di pace e di promozione umana, in essa contenuti, siano il modo più degno per onorarne la memoria».

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