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Né contro Longo, né contro Dionisi: io sto con il Frosinone. Serve unità per sognare la Serie A

E se non si parteggiasse né per Dionisi, né per Longo, ma solo per il Leone? L’episodio accaduto lunedì sera continua a far discutere, ma adesso è il momento di ricomporre la frattura che si è creata anche tra molti tifosi, che si sono giustamente fatti un’idea e altrettanto inevitabilmente hanno valutato le ragioni dell’uno rispetto a quelle dell’altro. Guai se il calcio non possa essere materia di riflessioni e ragionamenti anche per episodi come questo.
Allo stesso tempo, però, gli schieramenti e i partiti possono essere un male ancor peggiore rispetto agli attuali problemi del Frosinone. Fare il tifo per l’allenatore ai danni dell’attaccante o viceversa rischia di alimentare le tensioni, che invece devono essere stemperate. Le energie nervose devono essere convogliate tutte in questo finale di stagione, senza disperdere le proprie forze. Vale per i protagonisti in campo e in panchina ed anche per i tifosi, che possono essere determinanti nell’aiutare il Leone ad uscire da questo difficile momento e a riprendere la corsa verso il sogno della Serie A. C’è, insomma, bisogno di tutti: ciascuno per ciò che può dare e per quello che è il suo ruolo.
Ognuno resti con la propria idea sull’episodio in questione, ma adesso non si guardi a colui che secondo la nostra opinione ha sbagliato come ad un “nemico”. E allora io sto con Dionisi, ma sto anche con Longo. Ma, soprattutto, io sto con il Frosinone. (Gabriele Margani)

Foto di Federico Casinelli

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