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Spagna: in 50 anni di lotta armata ha provocato quasi mille morti, ora l’Eta chiede perdono alle vittime

A poche settimane dall’annuncio dello scioglimento definitivo del gruppo, annunciato per il primo fine settimana di maggio, il gruppo militante basco dell’Eta ha fatto pubblica ammenda per i danni causati alle vittime e ai loro parenti durante la sua violenta campagna per creare uno Stato indipendente nel nord della Spagna e nel sud-ovest della Francia: mezzo secolo di attentati e omicidi mirati che hanno ferito al cuore la società spagnola.
«Siamo consapevoli che durante questo lungo periodo di lotta armata abbiamo creato molto dolore, inclusi molti danni per i quali non esiste una soluzione. Vogliamo dimostrare rispetto per i morti, i feriti e le vittime causate dalle azioni dell’Eta – si legge nel comunicato pubblicato dal quotidiano basco Gara -. Ci scusiamo veramente. Guardando avanti, la riconciliazione è uno degli obiettivi che vanno conseguiti nei Paesi Baschi, cosa che sta già accadendo tra i cittadini: è un esercizio necessario per riconoscere la verità in modo costruttivo e per costruire delle garanzie per fare in modo che questa sofferenza non si verifichi di nuovo».
Le scuse arrivano dopo un anno dalla conclusione della sua campagna separatista armata con la consegna di armi ed esplosivi. Il gruppo ha dichiarato un cessate il fuoco nel 2011 e ha consegnato i depositi di armi ad aprile 2017, chiudendo l’ultima grande insurrezione armata dell’Europa occidentale.
L’Eta, acronimo di Euskadi Ta Askatasuna, che in euskera, la lingua basca, significa “Patria basca e libertà”, fu fondata nel 1958 da un gruppo di militanti indipendentisti espulsi dal Partito nazionalista basco. Nacque dalla rabbia e dalla frustrazione tra i baschi, che hanno una propria lingua e cultura, e dalla repressione politica sotto la dittatura del generale Francisco Franco. Il bilancio delle vittime provocate dalla rivolta dell’Eta è di quasi mille morti e migliaia di feriti, tra cui politici, imprenditori e cittadini comuni.
I dettagli dello scioglimento definitivo annunciato per i primi giorni di maggio dovrebbero essere annunciati in una conferenza stampa la prossima settimana dall’avvocato sudafricano Brian Currin e da altri membri dell’organo di mediazione del Gruppo. Il governo spagnolo ha detto oggi che l’Eta è stata sconfitta politicamente e operativamente e non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi.

Fonte: Repubblica.it

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