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A Stirpe il Premio Prisco: “Per gli imprenditori è un dovere impegnarsi per la squadra della propria città”

Il Teatro “Marrucino” di Chieti al centro dello sport nazionale ieri mattina per la XVI edizione dell’ambito premio “Peppino Prisco”. Location suggestiva, grandi personaggi, un fascino tutto particolare nel ricordo di un grande dirigente di calcio che ha segnato un’epoca. Fine, arguto, ironico e simpatico l’indimenticato vicepresidente dell’Inter, legato all’Abruzzo per aver fatto parte del battaglione Alpini. Il modello della lealtà, correttezza e simpatia sportiva di un calcio d’altri tempi del quale vanno riscoperti i valori. Tra i premiati di questa edizione il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe, al quale una giuria d’eccezione – composta da Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta, Ilaria D’Amico e coordinata dall’imprenditore Marcello Zaccagnini e presieduta da Sergio Zavoli – ha consegnato il riconoscimento per il 2018.
Sul sito www.chietitoday.it sono riportate le parole del massimo dirigente giallazzurro: «La mia visione del calcio è fatta di aggregazione del territorio e rappresenta un dovere impegnarsi per la squadra cittadina da parte degli imprenditori locali per cementare il legame tra la comunità, il territorio e la squadra».
Con Stirpe premiati l’ex tecnico del primo miracolo del Crotone, Davide Nicola, e l’attaccante della Sampdoria Fabio Quagliarella. Inoltre, consegna del premio speciale al presidente del Coni e commissario della Lega di Serie A Giovanni Malagò. Presente anche il commissario alla Figc, Roberto Fabbricini. Vale anche la pena ricordare che in una delle prime edizioni, quella del 2004, il premio fu consegnato all’ex patron dell’Inter, Massimo Moratti.

Fonte: Frosinonecalcio.com

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