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Il giorno più lungo per Frosinone, al “Benito Stirpe” l’appuntamento con la storia

Ci siamo. Tra pochissime ore sapremo se il Frosinone potrà tornare a calcare i palcoscenici della Serie A o se dovrà rinviare il suo sogno ai play-off. Scrivere o leggere nella stessa frase “Frosinone” e “Serie A” appare già incredibile per chi era abituato a vedere la squadra che rappresenta la Ciociaria affrontare avversari con una storia calcistica dignitosa, a volte blasonata, ma non certamente pluriscudettata come potrebbe capitare se quel sogno dovesse avverarsi.
Sarà il giorno più lungo per Frosinone. E i tifosi si augurano sia anche il più bello. La città e buona parte del resto della provincia si sono tinte di giallazzurro e piace pensare che, attraverso una squadra di calcio, siano stati riscoperti l’identità territoriale e l’orgoglio di appartenere a una terra troppo spesso bistrattata ma ricca di eccellenze.
Quella che intorno alle 22:30 di oggi potrebbe concretizzarsi sarebbe un’occasione importante per tutta la provincia, non solo per chi ha il Frosinone nel cuore. Non riuscire a comprendere i vantaggi, anche economici, che un’eventuale promozione in Serie A porterebbe significa avere una visione limitata delle cose e uno snobismo – permettetecelo – del tutto fuori luogo in queste ore di piacevole e snervante attesa.
Adesso tocca a quei sedicimila – uomini, donne, ragazzi e persone più anziane – che oggi avranno il privilegio di essere al “Benito Stirpe”. Quei sedicimila che, comunque vada a finire questa giornata, potranno fieramente dire: «Io c’ero». E allora prendiamocelA! (Gabriele Margani)

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