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La lingua è libertà, seminario di sensibilizzazione della Lingua dei Segni e della Cultura Sorda all’IIS di Pontecorvo

Questa mattina l’Ente Nazionale Sordi (ENS) – Sezione Provinciale di Frosinone ha organizzato uno splendido seminario di sensibilizzazione alla Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Cultura Sorda presso l’Istituto di Istruzione Superiore di Pontecorvo.
Vivaci e desiderosi di apprendere gli studenti delle classi II A dell’Itis e V B del Liceo delle Scienze Umane, i quali hanno avuto l’opportunità di relazionarsi con un gruppo di persone Sorde, scoprire la loro Cultura e assistere ad una lezione in Lingua dei Segni tenuta dal Professore madrelingua Corrado D’Aversa.
Lo scopo del seminario è quello di diffondere informazioni che possano avvicinare i partecipanti al mondo della Sordità, focalizzando l’attenzione sulle modalità e strategie per l’interazione e la comunicazione con persone sorde con difficoltà di comunicazione, abbattendo barriere e limiti ed eliminando quel pregiudizio per cui si pensa che possano esserci ostacoli o diversità. A partecipare al seminario con grande interesse non solo i giovani studenti, ma anche la preside Lucia Cipriano, i responsabili area handicap Manila Carocci e Antonio Raso insieme a molti altri insegnanti curricolari.
Una mattinata ricca di emozioni, in cui i ragazzi hanno potuto cimentarsi e confrontarsi direttamente con la cultura Sorda, grazie all’indispensabile partecipazione del professore Sordo madrelingua Corrado D’Aversa, che ha spiegato in maniera tangibile e realistica il complesso mondo dei Sordi. Il Professore, oltre ad aver fatto una lezione di Lingua dei Segni, ha illustrato quanto sia variegato e diverso il mondo dei Sordi. E a tal proposito Claudia Gennaro, Sordastra, collaboratrice dell’Ente Nazionale Sordi, ha raccontato la sua esperienza di vita. Ragazza bilingue sin dalla nascita, capace di esprimersi perfettamente in due lingue: l’italiano e la LIS.
Ad aprire il convegno la Dottoressa e psicologa Michela Macchiarola, che da anni si dedica alla ricerca, allo studio e all’educazione dei Sordi, la quale dopo una breve introduzione ha lasciato la platea nelle mani del presidente dell’ENS di Frosinone Enzo Martini, il quale pieno di orgoglio e con la passione che lo contraddistingue da sempre ha ribadito quale sia l’obiettivo di tali incontri, ossia l’integrazione fra Sordi e udenti. Presenti anche il vicepresidente Salvatore Gennaro e il consigliere Giuseppe Torrisi. In seguito le assistenti alla comunicazione Marta Del Signore e Maria Teresa Cedrone dell’Istituto di Pontecorvo hanno intrattenuto i ragazzi svolgendo una mini lezione sulla grammatica LIS e sulla cultura Sorda, raccontando la loro esperienza personale e spiegando ai presenti chi sia l’assistente alla comunicazione. A tradurre il tutto la dottoressa Rossana Fiorini, Interprete LIS.

Che cos’è la sordità e chi è il SORDO?
La sordità è un handicap “invisibile” e si manifesta nella comunicazione. Quando si parla di sordità è importante fare una distinzione tra persona Sorda (con la “S” maiuscola) e persona sorda (con la “s” minuscola). Per persone Sorde con S maiuscola si intendono quelle persone coscienti e consapevoli della propria condizione di sordità, che non è percepita in modo negativo come deficit uditivo, ben integrate nella Comunità Sorda, si riconoscono nella propria cultura, di cui sono fieri, utilizzano la Lingua dei Segni come lingua madre e come principale mezzo di comunicazione. Quando si parla, invece, di persone sorde con la “s” minuscola si fa riferimento a chi spesso si identifica con la comunità disabile e percepisce la sordità come una mancanza, un deficit da correggere per riuscire ad inserirsi nella società per vivere alla pari delle persone udenti. Sordo è tradizionalmente un aggettivo che denota l’assenza della capacità di udire. Col tempo l’uso del termine è cambiato ed è contrassegno di identificazione con un gruppo culturale, dotato di una Lingua dei Segni comune. Se la maggior parte delle persone che accusano una perdita dell’udito considera la sordità una condizione cronica che ha poche soluzioni sul piano chirurgico, da affrontare mediante l’uso di protesi o impianto cocleare che migliorino l’udito o accrescano la potenza delle onde sonore, la comunità dei Sordi è anzi composta di individui per cui la s/Sordità non è soltanto una particolare condizione sensoriale, ma anche un modo di vita, caratterizzato dall’appartenenza ad una comunità di segnanti, dalla partecipazione a programmi educativi per sordi e da una rete di organizzazioni sociali, club e associazioni in cui viene usata la Lingua dei Segni. La sordità coinvolge l’intera sfera comunicativa, sociale, educativa, culturale dell’individuo ed innalza barriere invisibili tra le persone sorde ed il mondo esterno, escludendole dalla vita sociale. Un’esclusione che deve essere rimarginata mediante la reale volontà di costruire una società accessibile a tutti grazie anche alla diffusione della Lingua dei Segni Italiana (LIS), la Lingua infatti è Libertà e in quanto tale rende le persone libere.

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