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Ricostruire una squadra sotto il profilo mentale, è questa la priorità del Frosinone

La testa. È lei a far girare le gambe, è lei a fare spesso la differenza. Ancor più dei valori tecnici, delle alchimie tattiche e della preparazione atletica. In questo momento la condizione mentale del Frosinone è ai minimi storici. La squadra è uscita psicologicamente a pezzi dalla partita con il Foggia e prima di affrontare i play-off ci sarà assoluto bisogno di recuperare un pizzico di convinzione e di autostima. In caso contrario, il rischio sarebbe quello di essere sbattuti fuori subito dagli spareggi per la promozione.
Longo dovrà essere un fine psicologo. E in questo dovrà essere aiutato dalla società: c’è bisogno di ricostruire mentalmente una squadra con il morale sotto i tacchi e anche i dirigenti giallazzurri devono fare la propria parte. All’allenatore vogliamo dare credito, del resto finché ci sarà lui sulla panchina del Leone non possiamo fare altrimenti. Ad inizio stagione Longo è stato capace di ridare entusiasmo ad un gruppo di giocatori usciti malconci dai play-off del passato campionato. Il tecnico dovrà, allora, essere un valido motivatore per trasmettere rinnovate certezze ad un Frosinone in questo momento troppo fragile. Si riuscirà in questo obiettivo? È ciò che i tifosi si augurano. (Gabriele Margani)

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