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Luna Rossa, il 27 luglio l’eclissi più lunga del secolo: sarà visibile anche dall’Italia

Luna Rossa il 27 luglio: per un’ora e 43 minuti ammireremo l’eclissi totale di luna più lunga del 21° secolo (dal 2001 al 2100), visibile anche dal nostro Paese. L’evento, nel suo complesso, durerà quasi 4 ore. Da non perdere.
Luna all’eclissi totale visibile dall’Italia, dove è piena estate e, quindi, con altissima probabilità di avere il cielo sereno. Il 27 luglio tutti con il naso all’insù dalle 19:13 fino alle 02:31. La totalità sarà dalle 21:30 fino alle 23:14, ma prima e dopo potremo ammirare le rispettive eclissi parziali, tutte e due di un’ora e 6 minuti.
Non era mai stata così lunga. L’ultima che si è registrata su terre emerse è dello scorso 31 gennaio, non visibile da qui, ed era durata “solo” un’ora e 16 minuti, mentre la prossima, prevista per il 21 gennaio 2019, durerà un’ora e 2 minuti. L’eclissi lunare più lunga del secolo scorso, che risale al 16 luglio 2000, durò un’ora e 46 minuti, quindi leggermente più di questa.
Un’eclissi lunare avviene quando l’ombra della Terra, illuminata dal Sole, oscura del tutto o parzialmente la Luna e nel momento in cui quest’ultima è in fase di “piena” mentre Sole, Terra e la stessa Luna si trovano allineati in quest’ordine. In altre parole il Sole illumina la Terra, che proietta la sua ombra sulla Luna.
Quando avviene l’eclissi totale di Luna si dice che in cielo ci sia la Luna Rossa: il disco del nostro satellite appare, infatti, leggermente tinto di rosso e questo è dovuto allo scattering di Rayleight, lo stesso che ci fa apparire il cielo azzurro di giorno e rosso di sera.
Il nostro pianeta, illuminato dal Sole, diffonde i raggi solari verso la luna e quelli meno attenuati dall’atmosfera, tra quelli a noi visibili, sono quelli rossi. Dunque la Luna, che durante l’eclisse non è raggiunta dalla luce diretta del Sole, è illuminata solo da questi e, quindi, appare rossa.
Un’eclissi totale di luna ha una durata particolarmente elevata se il nostro satellite attraversa la parte centrale dell’ombra della Terra, che ha un’estensione maggiore. Il 31 gennaio scorso è, invece, passata a sud e il 21 gennaio 2019 passerà a nord, determinando una durata nettamente inferiore.
Non solo. La Luna non sarà solo rossa, ma anche… mini. Il 27 luglio, infatti, il nostro satellite sarà nel punto più distante della sua orbita rispetto alla Terra (apogeo lunare). Per questo apparirà più piccola e per questo “miniLuna”, da contrapporre alla Superluna, ovvero quando si trova al perigeo (il punto più vicino).
Ed è anche per questo che l’eclissi durerà così tanto. Una luna piena è “più piccola” perché più distante e questo implica una “corsa” più lenta attorno alla Terra. Una luna lenta richiede più tempo per attraversare l’ombra della Terra di una luna piena vicina (che si muove più velocemente in orbita). Ecco perché una luna piena nei pressi dell’apogeo lunare fa durare ancora di più l’eclissi.
Non finisce nemmeno qui. Perché a luglio avremo anche la Terra all’afelio, ovvero alla massima distanza sulla sua orbita rispetto al Sole (i cui raggi sono però più “diretti” sull’emisfero boreale ed è per questo che qui è estate). Questo fa durare ancora di più l’ombra del nostro pianeta, che appare la più lunga e la più larga possibile.
Insomma, un insieme di fattori coincidenti che oltretutto qui si verificano d’estate, quindi con ottime probabilità di non avere neppure nubi che disturbano. Si tenga conto che la massima durata per un’eclissi totale di Luna è un’ora e 47 minuti, quindi stavolta ci siamo veramente molto vicini. Uno spettacolo che non possiamo perdere. (Roberta De Carolis – greenMe)

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