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Zamparini si dimise da presidente del Palermo per evitare l’arresto, l’esclusiva del Giornale di Sicilia

Ci sono intercettazioni che – scrive chi indaga – non c’è bisogno di commentare. Ci sono fatti che evidenziano situazioni più che sospette. Anche con riferimento alle esigenze cautelari. La cui chiave di volta sono le dimissioni – improvvise, non preannunciate in alcun modo – presentate da Zamparini il 3 maggio: in quel momento pende su di lui una richiesta di arresti domiciliari, che il 7 maggio il Gip Fabrizio Anfuso respinge, proprio perché non avrebbe senso applicare una misura personale all’ormai ex presidente.
È quanto si legge sul Giornale di Sicilia in edicola, che in esclusiva pubblica alcuni estratti delle intercettazioni realizzate dai pm. Come si legge nell’articolo a firma di Riccardo Arena, si dimostrerebbero così circostanze sospette che avrebbero permesso a Zamparini di dimettersi tempestivamente dal Cda evitando la richiesta d’arresto.
Sul giornale anche le dichiarazioni di Zamparini al telefono ad Angelo Baiguera in merito al ruolo della Mepal.

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