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Famiglia distrutta nell’incidente sull’A1 tra Ceprano e Pontecorvo, indagato l’autista del furgone

C’è un indagato per la famiglia distrutta nel terribile incidente stradale sull’A1. Ipotizzando l’omicidio colposo plurimo, la Procura di Frosinone ha aperto un’inchiesta a carico del conducente del furgone che attorno alle 13 di domenica, nel tratto autostradale compreso tra i caselli di Ceprano e Pontecorvo, si è scontrato con la Fiat Punto su cui viaggiavano padre, madre e il loro figlio di sei mesi. Il sospetto della polizia stradale è che l’automobilista, un uomo di Cuneo, possa essersi distratto mentre parlava al cellulare.
I testimoni ascoltati dagli investigatori avrebbero infatti riferito che, in condizioni normali di traffico, all’improvviso il furgone avrebbe tamponato l’utilitaria, che a quel punto ha iniziato a carambolare. Dubbi che hanno portato la Polstrada di Frosinone a sequestrare subito il cellulare all’indagato, per cui è stato disposto anche l’esame tossicologico.
Domani invece verrà eseguita l’autopsia sulle salme delle vittime. Una tragedia avvenuta nel territorio del Comune di Roccasecca e in cui hanno perso la vita Stanislao Acri, avvocato di 36 anni, sua moglie Daria Stella Olivo, anche lei avvocato, di 34 anni, e il figlio di sei mesi, Pier Emilio, residenti a Rossano Calabro, dove si stavano recando ieri, ma che vivevano a Roma. Acri si era candidato a sindaco di Rossano con il M5S alle ultime elezioni del 2016 e ieri sera subito sono arrivate le condoglianze, tramite un post su Facebook, da parte del vicepremier Luigi Di Maio.

Fonte: Repubblica.it

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