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Frosinone, la gara di venerdì al Festival dei Conservatori

È appena iniziata la gara nell’ambito della sesta edizione del Festival nazionale ed europeo dei Conservatori di musica – Città di Frosinone, organizzata dal Comune di Frosinone e dal Conservatorio “Refice”, con il supporto di Banca Popolare del Cassinate, Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone, De Vizia, ElettroBlu e L’Auto. La competizione, presentata anche quest’anno dal volto di Rai 1 Mary Segneri, già si annuncia combattuta e ricca di colpi di scena, vista la qualità delle formazioni in concorso.
Dopo l’esordio della competizione ufficiale del giovedì, con il riconoscimento, per meriti scientifici, assegnato al professor Italo Biddittu, venerdì 13 luglio dalle 21:15 saliranno sul palco di piazzale Vittorio Veneto JazzHarpitude (“Refice”, Frosinone) e Rame (“Arrigo Pedrollo”, Vicenza); sarà, inoltre, di scena il liceo musicale dell’istituto di istruzione superiore “Bragaglia” di Frosinone con l’esibizione di Myrthala Colasanti, Manuel Toma (flauto) ed Enrico Mazzoni (piano) nel primo tempo, Allegro assai, dal Concerto in sol minore QV 6:8 di Johann Joachim Quantz.
JazzHarpitude è un progetto di Vanessa D’Aversa, arpista che dopo la formazione classica ha sviluppato negli anni una sua tecnica nell’ambito dell’improvvisazione jazz. Vanessa è stata la prima arpista in Italia a laurearsi in un percorso jazz all’interno di un Conservatorio italiano, che si è dimostrato il luogo migliore per realizzare nuove pratiche didattiche di Alta Formazione e Ricerca Musicale. Nella sua ricerca ha scelto di sviluppare la tecnica e la didattica di un nuovo prototipo, l’arpa cromatica 6/6, con la quale è possibile creare nuove armonie e moderne forme musicali ed espressive. Il percorso artistico intrapreso dalla musicista, dunque, coinvolgerà il pubblico nell’ascolto di standard famosissimi, reinventati e reinterpretati.
Rame è, invece, un progetto che unisce jazz e canzone d’autore e che elabora i suoni ed i colori di queste due tradizioni musicali in una chiave moderna, sperimentale, a tratti avanguardistica. Il disco di esordio, omonimo, è uscito ad aprile di quest’anno. La band, nata sui banchi del Conservatorio, vede Valentina Fin alla voce, Giovanni Fochesato al sax tenore, Mauro Spanò al pianoforte, Marco Centasso al contrabbasso e Filippo Mampreso alla batteria. Rame rappresenta, dunque, il punto d’incontro di cinque artisti che lavorano ad un’idea comune con la convinzione che fare musica significhi fare arte e creare composizioni in cui si incontrano diverse sensibilità.
La giuria tecnica di venerdì sarà composta da Tonino Maiorani, Stefano Spallotta e Mauro Bottini.
Maiorani è un pianista-compositore romano di grande versatilità, da sempre a suo agio tra classico, blues e jazz, musica da camera, leggera e cinematografica. La sua intensa carriera ha annoverato tournée in tutto il mondo. In Italia ha suonato per famosi artisti quali Domenico Modugno, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Katia Ricciarelli.
Spallotta è un musicista di formazione classica che ha sviluppato, nel corso degli anni, un grande interesse per l’arrangiamento e la composizione. Tante le collaborazioni da lui portate avanti nel panorama nazionale, sia nell’ambito della musica leggera che lirica.
Bottini, infine, è un musicista e docente con all’attivo ben 6 album pubblicati con il quartet che porta il suo nome; 20, invece, i cd realizzati come turnista per vari artisti italiani. È stato ospite in tv di diversi programmi del palinsesto Rai.

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