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Frosinone, Asl nega controlli a cardiopatici ultra 70enni. Quadrini: “Stanno smantellando il sistema sanitario ciociaro”

Il consigliere provinciale, coordinatore di Noi con l’Italia Frosinone e presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri, Gianluca Quadrini, interviene su una questione portata alla ribalta in queste ore dall’ex dipendente Asl Luca Sergio, che in una lettera aperta al commissario Asl ha denunciato l’incredibile decisione di non dare più assistenza per i controlli ai cardiopatici dai 70 anni in su. Così, se la notizia fosse confermata, i cittadini della provincia di Frosinone fino a 69 anni avrebbero erogata l’assistenza per controlli cardiologici, chi supera tale età no.
«La situazione relativa alle condizioni della sanità ciociara – dichiara Quadrini – continua a peggiorare ogni giorno, sia dal punto di vista del diritto alla salute dei cittadini, sia della tenuta occupazionale del settore. Mai una notizia positiva, purtroppo, da parte dei vertici Asl o dalla Regione sulla sanità pubblica, ma solo tagli, chiusure che creano disagi ai cittadini che sono messi sempre più nell’impossibilità di curarsi, dovendo poi ricorrere a strutture fuori regione o private con i rischi per chi è impossibilitato a pagarsi i controlli. Questa decisione che vede i cardiopatici ultra 70enni negarsi un diritto fondamentale, quello all’assistenza per controlli cardiologici, lascia basiti. Ancor di più dal momento in cui la chiusura della Riabilitazione cardiologica allo “Spaziani” con l’annessione all’UOCD di Prevenzione Cardiovascolare ha comportato un grave ridimensionamento delle prestazioni di cardiologia. Il mio appello è che venga quanto meno rivista tale decisione e venga ridata la possibilità di assistenza a chi ne ha bisogno anche oltre i 70 anni, facendo in modo che sia sventata un’altra ingiustizia in particolare contro chi non ha mezzi per pagarsi le cure.
Il fallimento di Zingaretti nell’ambito sanitario è certificato dalle statistiche. Non per niente il Ministero della Salute ha assegnato il penultimo posto al Lazio per ciò che concerne il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Una vera vergogna targata sinistra, che sta smantellando a pezzi anche il sistema sanitario ciociaro. Non restiamo a guardare, è necessaria la mobilitazione di tutta la politica locale, indipendentemente dai colori».

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