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Funerali a Genova, applausi per vigili del fuoco e governo. Mattarella: “Tragedia inaccettabile”

È il giorno del lutto a Genova. Nel padiglione Jean Nouvel della Fiera del capoluogo ligure si tengono i funerali di stato per 19 delle vittime del disastro del ponte Morandi. Sulle bare bandiere nazionali per i cileni, poi peluche, magliette ed altri oggetti personali cari alle vittime. Per tutti corone di rose bianche. Alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, dei presidenti di Senato e Camera Casellati e Fico, del presidente del Consiglio Conte e di ministri celebra l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco. Mattarella, accolto da un grande applauso, poco prima si è commosso osservando i resti dell’auto trovata nelle ore scorse dai soccorritori sotto il ponte crollato a Genova sui cui viaggiava la famiglia Cecala, il papà Cristian, la mamma Dawna e la piccola Kristal di 9 anni.
Il Capo dello Stato, all’arrivo, ha abbracciato i parenti delle vittime. Fischi dai cittadini presenti ad alcuni parlamentari del Pd, mentre applausi prolungati si sono levati per i rappresentanti del governo Di Maio, Salvini e Toninelli. Presenti ai funerali anche Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, e il presidente Fabio Cerchiai.
«Genova è stata colpita e tutti i genovesi. È una tragedia inaccettabile che ha colpito tutto il nostro Paese», ha detto Mattarella al termine dei funerali. «L’iniziale incredulità e poi la dimensione crescente della catastrofe, lo smarrimento generale, il tumulto dei sentimenti, i perché incalzanti, ci hanno fatto toccare ancora una volta e in maniera brutale l’inesorabile fragilità della condizione umana». Genova, però, secondo Bagnasco «non si arrende: l’anima del suo popolo in questi giorni è attraversata da mille pensieri e sentimenti, ma continuerà a lottare. Come altre volte, noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio, sapremo spremere quanto di buono e generoso vive in noi e che spesso resta riservato, quasi nascosto, schivo». L’arcivescovo ha sottolineato che «la rete organizzativa e la tempestività a tutti i livelli – istituzionale, di categoria e associazioni -, la professionalità generosa di tutti, a cominciare dai vigili del fuoco, la disponibilità generosa di molti, la forza dei feriti, la preghiera e la solidarietà che subito si sono levate da ogni parte della Diocesi, rendono visibile l’anima collettiva della nostra città».
Alle 10, nell’immenso salone della Fiera, è passata una squadra dei vigili del fuoco venuta a salutare le vittime. I vigili sono passati davanti alle bare toccandole e le persone che sono già arrivate in fiera, moltissime, si sono alzate in piedi ad applaudirli. Un lunghissimo e commovente applauso di ringraziamento per il lavoro che stanno facendo ai piedi del ponte Morandi. Molti dei presenti erano in lacrime, hanno alzato le braccia al cielo e battuto le mani.

Fonte: Giusi Fasano – Corriere.it

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