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GallinaRock, la prima serata è stata un successo. E domani gran finale con Frankie hi-nrg

Capita raramente, per la crisi che vivono i concerti e più in generale il mondo dello spettacolo, di parlare di successo annunciato. Ancor meno frequente è leggere “successo oltre le aspettative”. Per GallinaRock non è così e l’apertura del Festival è stata davvero un inizio col botto. Un festival che cresce di anno in anno confermandosi tra gli appuntamenti più attesi dell’estate in Ciociaria e non solo. Un contest che piace, capace di radunare a Gallinaro centinaia di giovani da tutta Italia. Qui la musica e l’arte sono davvero di casa: già dal pomeriggio nel meraviglioso Parco San Leonardo c’è chi suona, come pure chi dipinge, scolpisce, espone. La creatività in tutte le sue forme nella cornice artistica denominata “GallinArtRock”, con la direzione affidata a Fausta Dumano, stanno esponendo pittori, scultori, fotografi, performer: Eva Fardelli, Stella Munno, Annalisa Copiz, Desirè D’Angelo, Giusy Milone, Viola Roveda, Fatte da n’Cool, Anna Lisa Lucarini, Paolo Fiorini, Rocco Lancia, Paola Ottaviani, Paola Petricca.
Così ieri si è assistito ad un pienone per la prima serata del Festival che festeggia quest’anno la decima edizione. E ad infiammare la platea ci ha pensato Giorgio Canali & Rossofuoco. Il cantautore e chitarrista, tra le maggiori realtà del rock italiano, ripercorrendo i propri successi ha regalato emozioni fino a notte fonda. Prima di lui, ad aprire la serata i Wild Rabbit Project, che di fatto giocavano in casa, come pure i GeCo. Per il contest, invece, che staserà ci permetterà di conoscere i vincitori, si sono esibite le prime tre band in gara: Mario Colletti, Royal Kebab e The Rave. Stasera la festa continua, con i riflettori quasi esclusivamente puntati sulle band emergenti che lasceranno poi spazio a Quelli di Annares. A battersi a suon di rock dalla Sicilia i Bye Bye Japan, dalla Basilicata i Bytecore, dalla Puglia i Verbanima, i ciociari Shapeless in Venis, dalla Capitale Le Teorie di Copernico, sempre da Roma Il Matteo e I’m Bob. Da queste parti, per intenderci, sono passate un po’ tutte le migliori band dell’indie italiano. E moltissime prima del successo. Un palco che porta bene dunque: pensiamo ai KuTso o ai Marta sui Tubi – prima di Sanremo – o ancora nel 2013 Lo Stato Sociale, che quest’anno ha spopolato con il tormentone “Una vita in vacanza”.
Domani 18 agosto il gran finale con Frankie hi-nrg mc e ‘O Zulù 99 Minuti live. Frankie hi-nrg, al secolo Francesco Di Gesù, il padre del rap italiano insieme a Luca Persico, in arte ‘O Zulù, leader e frontman dei 99 Posse. Conclusione delle serate affidate a dj set, come Fabrizio Forletta, che faranno ballare il pubblico fino a tarda notte. Presentatrice ufficiale l’affascinante Lucia Campoli.

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