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Il commissario Figc Fabbricini ha deciso: “Serie B a 19 squadre”. Ma chi sperava nel ripescaggio prepara il ricorso

In giornata il commissario Figc Roberto Fabbricini firmerà la delibera per bloccare la Serie B a 19 squadre, ora sono 22, come richiesto da tutte le società, Cellino (Brescia) e Lotito (Salernitana) in testa. «Stiamo definendo la situazione, è prematuro parlarne», ha detto il commissario senza smentire questa ipotesi. In questo caso niente ripescaggi: Novara, Catania, Siena, Ternana, Pro Vercelli, Entella sono pronte però a fare ricorso anche al Tar del Lazio e chiedere i danni alla Figc. Se il tribunale dovesse dare loro ragione, Serie B sconvolta a 24-25 squadre: chissà se e quando potrebbe iniziare?
«L’ipotesi di una Serie B a 19 squadre di cui si sta dibattendo è un autentico golpe, sulla base di motivazioni che io posso solo intuire. Di fatto lede un diritto ai club che possono beneficiarne e questo mi fa inorridire». Lo dice l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco. «Non oso immaginare cosa potrebbe succedere – ha aggiunto Lo Monaco – se dovesse passare una cosa del genere: tutte le società interessate si tuteleranno. Noi per primi riterremo perseguibile la Figc e il commissario Fabbricini. Faremo tutto quello che c’è da fare, arriveremo a tutti i giudizi di questo mondo. Non ci fermeremo davanti a niente, perché qui si stanno bypassando le regole».
E ancora: «Andremo avanti su quattro procure diverse, il Siena e le altre squadre faranno la stessa cosa. È troppo grossa questa cosa che sta succedendo, siamo pronti a bloccare tutti i conti della Figc». È il duro sfogo dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, alla conferenza stampa indetta a Roma. «Solo il 3 agosto – ha proseguito Lo Monaco – il commissario Fabbricini aveva assicurato ufficialmente che la Serie B sarebbe stata a 22 squadre. Perché questo dietrofront? Questo movimento presuppone una mente molto arguta nel male. Mi viene difficile immaginare che la Serie B nel complesso dei suoi presidenti abbia architettato tutto questo. Se si vive sprezzanti delle regole, non si fa fatica ad architettare qualcosa di questo tipo. D’altronde stiamo parlando di un sistema che ha accettato di avere le multiproprietà, impunemente e al di sopra delle regole. Ma le regole vanno rispettate, che siano brutte, sbagliate, al momento ci sono queste regole». «Non è un caso che la Serie A non ha un governo da anni – ha concluso l’a.d. del Catania -, che non ci sia un presidente federale e tutto sia commissariato. Pensavo che con il commissario si potessero far rispettare le regole e, invece, facciamo come ci pare».
Fabbricini ha cambiato idea: il 3 agosto aveva negato a Balata, numero 1 della Lega B, la possibilità di bloccare i ripescaggi che sono una facoltà ma non un obbligo. Ora, pare anche su sollecitazione del Coni, ha cambiato idea. I 19 club di B avrebbero, quindi, 700 mila euro di contributo in più a testa, il campionato cadetto avrebbe una sostenibilità maggiore come richiesto anche da Balata più volte. Ora la B scoppia: quest’anno Avellino, Bari e Cesena non sono riuscite ad iscriversi e dovranno ripartire dalla Serie D. Già in passato, ai tempi di Andrea Abodi, si era parlato di blocco dei ripescaggi ma poi non se n’era fatto nulla. Adesso questa decisione clamorosa che si porterà dietro non poche polemiche. La Serie C inoltre, senza ripescaggi, passerebbe a 59 squadre. E ci sarebbero non pochi problemi anche lì.

Fonte: Fulvio Bianchi – Repubblica.it

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