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Maltempo: danni ad uliveti, vigneti, ortaggi e campi di fiori. L’associazione Copagri Frosinone: “Subito gli aiuti”

Aumenta ora dopo ora il computo dei danni all’agricoltura ciociara provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio. Intere coltivazioni danneggiate da nubifragi, vento e in alcuni casi da grandine. Per molti piccoli e medi imprenditori frusinati si prospettano perdite ingenti, soprattutto per chi ha lavorato (e lo sta ancora facendo) a vigneti, ortaggi, oliveti e serre. La Copagri Frosinone-Latina sta analizzando da vicino la situazione raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori.
«La situazione in questo momento – sottolinea il presidente Fabrizio Neglia – è particolarmente grave e di estrema emergenza per diversi settori. I tre o quattro periodi di maltempo degli scorsi mesi hanno danneggiato i raccolti a cominciare dalla nevicata di febbraio e le gelate successive che hanno rovinato gli oliveti. Si prevede una raccolta davvero scarsa soprattutto in alcune zone al nord del territorio, da Vico nel Lazio a Guarcino fino ad Acuto, passando anche per Boville Ernica e Veroli. Anche al sud, però, ci sono aree come quella di Cervaro penalizzate dagli eventi atmosferici. Le anomalie di queste ultime settimane, con le intense piogge abbattutesi, hanno colpito in particolare i vigneti di Piglio, Anagni e Atina dove rischia di andare in fumo l’intenso lavoro svolto dagli imprenditori del settore vitivinicolo, da sempre eccellenza della nostra provincia».
Ci sono, però, anche altre situazioni che preoccupano la Copagri: «Anche gli ortaggi e i fiori coltivati nelle serre e non di Pofi e Pico hanno subito seri danni a causa delle intense piogge e, dunque, anche in questo caso i raccolti sono stati rovinati». La confederazione dei produttori agricoli lancia l’appello. «Chiediamo agli agricoltori di presentarsi presso i Comuni e di segnalare i danni per sollecitare gli enti a farsi promotori verso la Regione Lazio della richiesta dello stato di calamità naturale. L’iniziativa che appoggiamo in pieno – conclude Neglia – deve partire proprio dai Comuni affinché gli operatori agricoli danneggiati possano avere un ristoro economico in tempi rapidi».

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