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Indonesia, sale a 384 il bilancio delle vittime del terremoto e dello tsunami

Sale ad almeno 384 morti e 540 feriti il bilancio delle vittime provocato dal terremoto seguito da uno tsunami, con onde alte sei metri, che ha colpito l’isola di Sulawesi in Indonesia. A riferirlo il portavoce per l’Agenzia nazionale per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho, nel corso di una conferenza stampa. Numerosi corpi sono stati trovati lungo la costa dell’isola di Celebes, quindi si teme che la tragedia possa assumere dimensioni molto più grandi. Al momento mancano all’appello 29 persone.
Ad essere colpite la Capitale dell’isola, Palu, la città di Donggala e altri villaggi costieri. L’elettricità è saltata e le comunicazioni sono interrotte. La Us Geological Survey ha dichiarato che la più forte delle due scosse ha avuto una magnitudo di 7.5 sulla scala Richter a una profondità di 6 miglia (10 chilometri), a circa 56 chilometri a nordest della città centrale di Sulawesi, Donggala.
Un funzionario dell’agenzia di crisi, Akris, ha detto che «molte case sono crollate. È successo mentre abbiamo ancora difficoltà a recuperare i dati dai nove villaggi colpiti dal primo terremoto». I filmati della televisione hanno mostrato persone che correvano nelle strade. Le comunicazioni con la regione sono interrotte: «La nostra stima iniziale, basata sull’esperienza, è che ha causato danni estesi da Palu verso nord a Donggala». L’area di Donggala, che ospita circa 300 mila persone, è stata colpita venerdì scorso da un terremoto di magnitudo 6.1.
L’Indonesia è uno dei Paesi più a rischio al mondo per i terremoti: l’arcipelago di oltre 17 mila isole si sviluppa lungo il cosiddetto Anello (o Cintura) di Fuoco, una catena di faglie sismiche che abbraccia l’Oceano Pacifico e lungo il quale si innalzano centinaia di vulcani. La devastazione provocata dal maremoto del 2004 al largo di Sumatra, che causò oltre 180 mila morti nella sola Indonesia, è rimasta impressa nella memoria nazionale. E solo due mesi fa, a sud di Sulawesi, l’isola di Lombok era stata colpita da due potenti scosse nel giro di una settimana, che hanno causato oltre 500 morti.

Fonte: La Stampa

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