Atuttapagina.it

L’effetto Matusa per sognare, il Frosinone si aggrappa al ruggito del “Benito Stirpe” per la salvezza

Si chiamava “effetto Matusa”: era quel tifo incessante che stordiva le squadre avversarie, quella passione di un piccolo stadio che assai di frequente faceva la differenza. Negli anni della presidenza Stirpe, quelli caratterizzati da quasi soli successi, il Matusa è stato un alleato fondamentale del Leone. Il pubblico riempiva gli spalti e, a distanza di una manciata di metri dal rettangolo di gioco, faceva arrivare il proprio incitamento al Frosinone e metteva pressione agli avversari.
In questa stagione il Frosinone ha, realisticamente, non troppe carte da potersi giocare per conquistare una difficilissima salvezza. Il vero asso nella manica, allora, potrebbe essere rappresentato dal “Benito Stirpe”, dal pubblico di casa e dalla forza che i tifosi trasmetteranno ai giocatori. Lo stadio del Frosinone, che tra pochi giorni compirà il suo primo anno di vita, dovrà ritrovare lo spirito del vecchio ma affascinante impianto di via Marittima. In casa, davanti alla propria gente, il Leone potrà provare a costruire la sua salvezza e rinverdire i fasti di un periodo in cui venire a giocare a Frosinone era complicato per chiunque. Servirà, insomma, il ruggito del “Benito Stirpe” per sognare la permanenza in Serie A. (Gabriele Margani)

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni