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Tutti uniti per rincorrere un sogno, la salvezza del Leone non è irraggiungibile

Può essere considerata la settimana dell’esordio. Finora il Leone ha giocato lontano dal suo stadio e lo ha fatto pure senza alcun tifoso sugli spalti, come capitato contro il Bologna. Un nuovo campionato sta per iniziare, dunque: quello che vedrà il Leone scendere in campo per la prima volta al “Benito Stirpe” da quando ha preso il via la stagione. E non è una forzatura affermare che il vero torneo dei giallazzurri scatterà con la sfida contro la Sampdoria.
Il Frosinone, però, può tuffarsi in questa nuova avventura con una dote importante: quella dei tifosi giallazzurri che hanno seguito la squadra nel settore ospiti dello stadio Olimpico nell’ultima partita contro la Lazio. Se oggi, con il campionato appena all’inizio, il Leone ha anche una sola speranza di salvarsi, essa è tutta racchiusa nella compattezza dell’ambiente. I risultati migliori degli ultimi anni il Frosinone li ha ottenuti quando società, squadra e tifosi si sono uniti e hanno moltiplicato la determinazione di ciascuna delle singole componenti. È successo nelle vittoriose stagioni in Lega Pro e nella Serie B tra il 2013 e il 2015, si è ripetuto nei play-off del passato campionato.
Se il Leone può colmare il gap tecnico nei confronti delle altre squadre di Serie A, è solo grazie all’unità d’intenti all’interno dello spogliatoio e tra lo stesso gruppo e il popolo giallazzurro. Ci saranno difficoltà, arriveranno tante sconfitte. Ma il Frosinone può sognare una salvezza che avrebbe il sapore dell’impresa solo se tutti remeranno verso la stessa direzione. A partire dalla prima partita al “Benito Stirpe”. (Gabriele Margani)

Foto di Mauro Baldaccini

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