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Morolo, il sindaco Girolami revoca le deleghe all’assessore Silvestri: “Delusa da un atteggiamento incoerente”

Il sindaco di Morolo Anna Maria Girolami ha revocato le deleghe all’assessore ai Servizi Sociali Clarissa Silvestri. Una decisione maturata dal primo cittadino essendo venuta meno la fiducia nei suoi confronti. Con una lettera indirizzata all’ormai ex componente della Giunta, il primo cittadino morolano ha chiesto a Silvestri chiarimenti in merito alle assenze prive di motivazioni dalle sedute della Giunta comunale, più frequenti e rilevanti negli ultimi mesi, e un resoconto delle attività dell’Assessorato che hanno avuto evidenti quanto incomprensibili criticità nella copertura finanziaria di alcuni servizi e caratterizzati da significativi scostamenti rispetto alle previsioni di bilancio (asilo nido, RSA, ecc.), portate a conoscenza del sindaco solo con ingiustificato quanto immotivato ritardo. Nella lettera di risposta, la titolare delle deleghe ai servizi sociali ha ribattuto in termini del tutto insufficienti e contraddittori, tali da non fugare le fondate e diffuse riserve sulla corretta ed efficiente azione dell’assessore sui servizi affidati alla sua cura facendo venir meno il rapporto di fiducia. A fianco ad un’azione amministrativa insufficiente e ambigua, c’è l’aspetto politico che il sindaco Anna Maria Girolami ha voluto sottolineare. «Da dopo le elezioni amministrative regionali, in cui Silvestri ha partecipato nella lista Centro solidale – spiega il primo cittadino morolano -, il suo comportamento nei confronti del sindaco e dell’amministrazione è cambiato radicalmente. Dopo aver chiesto ed ottenuto, a me personalmente e alla mia maggioranza, il sostegno politico che le ha permesso un discreto risultato e un incarico presso la Regione Lazio, la sua partecipazione all’attività della giunta si è fatta saltuaria. Contemporaneamente, invece, si sono intensificate le sue apparizioni in incontri pubblici, tenuti di recente da un ex sindaco, candidato alle prossime amministrative fortemente critico sull’operato di questa amministrazione. La sua presenza, senza una parola in difesa della sua giunta, è apparsa ai più inizialmente strana, per non dire inopportuna. Questo comportamento ha generato nei nostri elettori molti interrogativi e perplessità. Dubbi che si sono sciolti quando si viene a sapere da “vox popoli” che alle prossime elezioni amministrative si candiderà con la lista dell’ex sindaco che la osteggiò fortemente. Fermo restando che ognuno è libero di cambiare idea, una minima etica politica avrebbe preteso per correttezza prima le sue dimissioni dall’Assessorato non condividendone più le linee programmatiche e poi, semmai, l’apparizione in tali riunioni pubbliche. Io, che ho fatto e sto facendo il sindaco nell’unico interesse dei cittadini, sono stata particolarmente delusa da questo atteggiamento a dir poco incoerente, che ha comportato la fine della mia fiducia nei suoi confronti».

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