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Salta in malo modo la cessione del Palermo. E l’imprenditore Follieri vuole portare Zamparini in tribunale

Poteva essere il suo ultimo confronto con il passato, ma non è detto che non lo sarà, nonostante l’ultima trattativa con Follieri per la cessione del Palermo sia saltata in malo modo, a colpi di comunicati e di parole grosse. Maurizio Zamparini dice che ha fatto il suo tempo e che è stanco, le vicende giudiziarie e la piazza che non lo accetta più hanno fatto il resto. Un epilogo che sembra vicino, quindi, anche se risulta difficile stabilire la tempistica e a quale acquirente consegnerà il club (c’è Ponte per un 10% e due cordate americane, ma all’orizzonte potrebbe esserci ancora lui).
L’operazione con Follieri non ha mai dato l’impressione di decollare, il finanziare pugliese alla fine si è ritirato e ha accusato Zamparini di avere sempre delegittimato la solidità del gruppo che aveva alle spalle, il proprietario del club rosanero ha ribattuto parlando di documenti falsi e assenza di garanzie economiche. Accuse per le quali Follieri ieri ha annunciato di portare Zamparini in tribunale. Un altro flop dopo quelli di Cascio e Baccaglini. La sensazione di un ciclo che si avvia alla fine, però, resta, così come avvenne a Venezia che Zamparini lasciò nell’estate del 2002 con travaso di giocatori dalla Laguna a Palermo senza precedenti. Fu la fine di una storia iniziata nel 1987. Prese il Venezia, lo fuse col Mestre e lo plasmò per traguardi importanti, staccandosi dai bassi fondi della C2 per raggiungere la Serie A. Contrasti con il Comune per la costruzione dello stadio e con i tifosi lo fecero lasciare, una storia rivista anche a Palermo negli ultimi anni, dopo stagioni, però, di altissimo livello in Serie A, dove i rosanero sono tornati con lui dopo 31 anni. Intanto c’è ancora il Venezia sulla strada di Zamparini, un avversario che la scorsa stagione fermò due volte i rosanero in campionato, ma che poi si arrese nelle semifinali play-off.

Fonte: Fabrizio Vitale – La Gazzetta dello Sport

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