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Zamparini: “Sono un uomo profondamente onesto”. Ma la Procura di Palermo chiede gli arresti domiciliari

Solo due vittorie nelle prime cinque giornate di Serie B per il Palermo, che sul campo non sta vivendo settimane tranquillissime. Nono posto in classifica e già un esonero alle spalle. Ma anche fuori dal rettangolo verde le cose non è che vadano benissimo. Dopo aver accolto il ricorso della Procura, infatti, il tribunale del Riesame di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per il presidente Maurizio Zamparini. Questa sentenza provvisoria altro non è che il risultato di un’inchiesta coordinata dai pm Dario Scaletta e Francesco Dessì. Le accuse sono quelle di falso in bilancio, riciclaggio e autoriciclaggio. In un primo momento la richiesta dei domiciliari era stata negata dal gip. Sulla situazione, adesso, dovrà pronunciarsi la Cassazione.
La risposta del numero uno del club rosanero non si è fatta attendere. Zamparini, infatti, è tornato a parlare e lo ha fatto attraverso un duro comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Palermo. «Poiché mi arrivano telefonate di solidarietà come se io fossi agli arresti domiciliari – ha esordito – voglio precisare e smentire tale notizia: sono un cittadino libero. Il Tribunale del Riesame ha concesso i domiciliari su richiesta della Procura, sapendo che sono non esecutivi per via del nostro ricorso che faremo in Cassazione, in cui verrà dimostrata da prove lampanti l’inconsistenza di tutte le accuse indiziarie. Ho incaricato i miei legali di Londra di portare il mio caso, per quanto sta accadendo con la Procura di Palermo, davanti al Tribunale Internazionale dei Diritti dell’Uomo. Non richiederò danni, ma la tutela della mia immagine di uomo profondamente onesto e lontano mille miglia dai reati che vengono ipotizzati».

Fonte: Sky Sport

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