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Violenza sulle donne, in Italia una vittima ogni 72 ore. Mattarella: “Le denunce sono poche”

Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne. «Nel nostro Paese il fenomeno della violenza sulle donne è ancora tragicamente alto e la sua denuncia ancora troppo reticente. Si devono, quindi, favorire le condizioni migliori per superare questo ulteriore ostacolo soprattutto negli ambienti – come quello lavorativo – dove risulta più difficile». Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
«La violenza sulle donne, purtroppo, non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie», scrive ancora Mattarella sottolineando che «in ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna. Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili – spiega il capo dello Stato – sono forme di oppressione antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime».
«Vanno superate discriminazioni, pregiudizi o stereotipi sui ruoli e sulle attitudini basati sull’appartenenza di genere, iniziando dall’infanzia e in particolare dal mondo della scuola», è l’appello di Mattarella che aggiunge: «La prevenzione avviene soltanto continuando ad operare per una profonda trasformazione culturale che trovi il suo miglior esito nella promozione del rispetto e nell’affermazione delle donne nella società».
Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un messaggio su Facebook interviene nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. «Abbattiamo uniti il muro della paura: nessuna donna che subisce violenza, fisica o psicologica, deve più sentirsi sola». «Dal 2000 ad oggi sono state 3.100 le donne uccise, più di tre a settimana. Nei primi dieci mesi di quest’anno in Italia le vittime di femminicidio sono state 106, una ogni 72 ore – snocciola i numeri il premier – non sono meri numeri ma nomi, volti, persone. Oggi è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Madri, figlie, sorelle, amiche, conoscenti, uccise spesso da persone di cui si fidavano e che hanno ripagato la loro fiducia con il gesto più vile: la violenza. Dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Donne che portano ferite indelebili, nel corpo e nell’anima». «Per fermare questa strage abbiamo il dovere morale di mettere in campo ogni azione in nostro potere per invertire la rotta. Il Governo con il Dipartimento per le Pari opportunità è impegnato in prima linea con interventi, misure e strumenti a sostegno delle donne vittime di violenza. Siamo consapevoli che non basta uno slogan per fermare questa spirale di violenza. Siamo altrettanto consapevoli che serve una volta per tutte una svolta culturale, spesso evocata negli ultimi anni ma che, purtroppo, stenta ancora a concretizzarsi nella vita di tutti i giorni. Noi vogliamo essere la squadra su cui le donne possono contare, lo Stato è dalla loro parte. Vinciamo insieme #lapartitaditutti», conclude Conte.

Fonte: Il Messaggero

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