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“Buona sera mister Park”, a Frosinone Raoul Parlanti presenta il suo libro

Sabato 22 dicembre alle 9:30, nel salone di rappresentanza dell’amministrazione provinciale di Frosinone, in piazza Gramsci, si svolgerà la presentazione del libro “Buona sera mister Park” di Raoul Parlanti.

“Buona sera mister Park”: un titolo intrigante che sembra parlare di altri tempi e altre latitudini ed invece parla di noi e della nostra gioventù, parla della nostra terra e di avventure nel deserto e sotto il mare, parla di galanti e discreti corteggiamenti e di episodi che stimolano l’allegria e la risata, parla di eutanasia e di serenità, parla di angeli e di Dio, soprattutto parla di diagnosi e di lotta per la vita. Perché la vita è come la discesa di un fiume in canoa, una volta che sei entrato nei flutti non puoi più fermarti, puoi solo andare avanti e andare a vedere cosa c’è dopo la prossima rapida o la prossima cascata. Un libro avvincente e con riflessioni profonde sui valori fondamentali che ha già indotto una scuola, l’Istituto magistrale di Frosinone, a chiedere all’autore un incontro tematico sul rapporto tra genitori e figli, incontro che si è svolto lo scorso 17 dicembre nel teatro Nestor con la presenza anche del professor Antonio Martino, autore di una delle due prefazioni del libro. L’altra è del professor Marcello Carlino. Conduttrice della presentazione e degli interventi sarà la giornalista Marina Testa.

«Una sera ero nel mio studio e stavo finendo di scrivere Buona sera mister Park – racconta Raoul Parlanti -. Una giovane collega venne per chiedermi un consulto e, saputo del libro, mi chiese di leggerle le prime pagine. Ci vogliono quattro ore per leggere il libro. Non mi permise di interrompere la lettura fino alla fine del testo. Rise e pianse ad ogni capitolo. Alla fine mi disse: “Pubblicalo! Mi dispiacerebbe non averlo letto. Mi avresti privato di una cosa importante”. Il titolo è Buona sera mister Park. È il mio primo libro. Lo presenterò insieme a Marcello Carlino e ad Antonio Martino sabato 22 dicembre, alle 9:30, nel salone di rappresentanza dell’amministrazione provinciale di Frosinone. I proventi delle vendite serviranno a sostenere la ricerca scientifica nel campo delle malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Vi invito ad essere presenti e ad aiutarmi a coinvolgere il massimo numero di persone. Ci tengo molto».

«Questo libro si è scritto da solo – prosegue l’autore -. Quando l’ho iniziato, avevo in mente qualcosa di diverso. Poi le cose sono successe e hanno richiamato altre cose del passato. Io mi sono limitato a cercare le parole per rendere non i fatti ma le emozioni, i turbamenti, il modo in cui le cose cambiavano lo stato d’animo dei protagonisti. Perché ciò che conta non sono le “cose”, ma l’impronta che gli eventi lasciano nell’anima di chi li vive. Penso che ogni vita sia un romanzo bellissimo se chi la vive ha la capacità di coglierne l’unicità, le cose meravigliose che in ogni attimo ti si presentano. Non è importante la lunghezza, ma l’intensità. Il tempo di un secondo si dilata all’infinito se è percorso da una forte emozione. Non sono le cose che arricchiscono la tua vita, sei tu che rendi importanti le cose. Non è l’oggetto che conta, è il colore, il suono, il tatto, la provenienza, il modo in cui qualcuno ti guarda mentre te lo dà. Se non hai mai capito tutto questo, pensa che hai ancora del tempo per ridare colore a tutto il grigio che ti è passato davanti e soprattutto per non sprecare tutto il bello che stai per incontrare».

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