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“Heysel -39” e “Scirea brucia all’inferno”. Le scritte comparse fuori dallo stadio prima di Fiorentina-Juventus

Prepartita dai due volti tra Fiorentina e Juventus, ma l’idiozia di pochi ha oscurato il bel gesto di Giorgio Chiellini, che nel corso del riscaldamento pre-partita ha depositato un mazzo di fiori sotto la Curva Fiesole in rappresentanza di tutta la squadra per ricordare Davide Astori, scomparso tragicamente lo scorso 4 marzo.
“Heysel -39. Scirea brucia all’inferno!”. Questo il disgustoso insulto di alcuni tifosi viola alla Juventus, scritto sui muri all’esterno dello stadio, che rimanda alla tragedia dell’Heysel in cui persero la vita 39 tifosi della Juventus. Meschina anche l’offesa a Gaetano Scirea, a quei tempi difensore della Juventus, morto in un tragico incidente d’auto in Polonia il 3 settembre 1989. I tifosi bianconeri hanno poi provveduto a “correggere” gli insulti, ritorcendoli contro i fiorentini. Sulla vicenda c’è stato anche l’amaro giudizio di Pavel Nedved per conto della Juventus: «Difficile commentare: quando il nostro capitano omaggia il capitano della Fiorentina, loro oltraggiano la memoria del nostro. Vergognoso. Non è un problema di Firenze, ma di tutti gli stadi». Dello stesso avviso il tecnico bianconero Massimiliano Allegri, che nel post partita ha così commentato lo spiacevole episodio. «È una questione di educazione e rispetto – ha tuonato in conferenza stampa -. Si va ad infangare persone e non va bene. Chi le ha fatte sarebbe da arrestare. Non va bene, fino a quando non metteremo delle giuste lezioni si continuerà ad andare avanti così. Nello stadio il pubblico è stato meraviglioso, il gesto dei fiori di Chiellini è stato il più bello all’inizio anche fra quelli tecnici fatti in campo. Speriamo piano piano di prendere le buone maniere e una educazione migliore da parte di tutti. Stasera i tifosi della Fiorentina lo hanno dimostrato».
«Mio figlio Riccardo dice di lasciare perdere, perché quelle scritte indecenti e vergognose sono frutto di pochi cretini. Ma questo è troppo, anche perché non è la prima volta. E sono stanca, provo tristezza e dolore». Mariella Scirea è stata a Firenze fino a poche ore prima della partita, per occuparsi del centro di coordinamento dei club juventini. «È stato come un fulmine a ciel sereno, perché avevamo lavorato proprio perché fosse una serata per ricordare due difensori, due campioni, due uomini morti così giovani. Per questo sono rimasta così colpita. Nessuno merita quelle scritte, ma ancora meno mio marito per quello che ha dato al calcio italiano. Mi sento indifesa, come se non si potesse far nulla di fronte a questa desolazione: mi rendo conto che viviamo in un mondo strano – prosegue la vedova Scirea – senza più rispetto nemmeno per i morti. Non provo nemmeno rabbia. Solo tristezza».
Comportamento severamente condannato anche da Andrea Della Valle. «Come società – le parole riportate sul sito del club – condanniamo con forza il contenuto delle scritte ingiuriose e irrispettose nei confronti dell’ex capitano della Juventus Gaetano Scirea e delle vittime dell’Heysel».
Ma non è tutto nero nella sfida del Franchi. Tutto lo stadio ha, infatti, applaudito quando, dal settore ospiti occupato dai tifosi della Juventus, i Drughi hanno esposto uno striscione di incoraggiamento nei confronti di Gianluca Vialli, che solo pochi giorni fa ha confessato la sua lotta alla malattia. “Hai combattuto con la nostra maglia, forza Gianluca, vinci questa battaglia”, il pensiero dei tifosi per l’ex attaccante.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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