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La tigre ha problemi di masticazione, curata all’Università di Parma

Una tigre di un anno con problemi di masticazione è stata in questi giorni l’inattesa paziente dell’ospedale Veterinario dell’Università di Parma, diretto dalla professoressa Cecilia Quintavalla, all’interno del dipartimento di Scienze medico-veterinarie.

Dopo un’accurata visita clinica in sedazione e un esame Tac del cranio, è stata riscontrata un’avulsione di un canino da latte con microfrattura della cavità pulpare del dente permanente sottostante.

Il grande felino è arrivato a Parma da una struttura che si occupa del recupero e della protezione di alcune specie animali. Non è la prima volta che accade: circa tre anni fa venne curata un’altra tigre che si era fratturata una tibia in un parco safari della Romagna.

Un breve intervento chirurgico eseguito da Barbara Simonazzi, ricercatrice dell’unità operativa di Clinica chirurgica veterinaria, ha permesso di risolvere rapidamente il problema di masticazione che affliggeva la tigre da alcuni giorni.

È intervenuto a prestare le prime cure, insieme a Mara Bertocchi, Francesco Di Ianni, assegnista di ricerca del dipartimento, docente e coordinatore del master di II livello in Riproduzione, management, patologia e terapia degli animali non convenzionali, diretto da Enrico Parmigiani.

Grazie alla collaborazione con diversi parchi faunistici del dottor Di Ianni, coordinatore dell’attività clinica sugli animali non convenzionali, l’ospedale Veterinario universitario didattico ha potuto negli ultimi tempi implementare la casistica degli animali non convenzionali e, in particolare, dei grossi felini e si candida a diventare in futuro un centro di riferimento per la cura di questi animali.

L’arrivo della tigre – spiega l’ateneo – è importante anche perché, come ha sottolineato il direttore del Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie Giacomo Gnudi, concorre alla soddisfazione di uno dei parametri per la certificazione Eaeve (European Association of Establishments for Veterinary Education), che prevede per gli studenti del corso di laurea in Medicina Veterinaria l’accesso ad una casistica clinica relativa agli animali non convenzionali.

Fonte: Repubblica.it

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