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Non solo la schiuma nel Sacco, a Frosinone la zona di Selva dei muli è una discarica a cielo aperto

L’indignazione nei confronti di chi sversa veleni nel fiume Sacco è sacrosanta, ma non meno forte deve essere la rabbia verso chi getta rifiuti di ogni tipo nei prati della nostra provincia. Alex Vigliani e Ilio Crescenzi, attivisti che in questi giorni stanno denunciando con puntualità l’inquinamento della Valle del Sacco, hanno ripreso, attraverso una diretta su Facebook, lo stato di degrado in cui versa la zona di Selva dei muli, a Frosinone.
E qui non c’entrano le fabbriche della zona industriale, perché i responsabili dello scempio che Alex e Ilio hanno portato all’attenzione sono nient’altro che cittadini della nostra provincia. Persone che non si fanno troppi scrupoli a scaricare nella zona di Selva dei muli rifiuti di ogni tipo: pneumatici, pezzi di ricambio delle macchine, contenitori di plastica, buste, l’immancabile eternit, scarti di materiali edili e perfino motocicli.
E allora va ribadito: è giusto le sdegno provato per la schiuma nel fiume Sacco, ma non minore risentimento deve essere rivolto a chi abbandona rifiuti di ogni genere in barba alle norme che regolano la raccolta differenziata e, soprattutto, in modo schifosamente contrario al rispetto dell’ambiente e del comune senso civico. (Gabriele Margani)

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