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Pessimo umore e troppi dolci natalizi? Passeggiare in montagna vi salverà

Che fare sport sia utile per sentirsi bene e non solo per non perdere la battaglia con i chili di troppo lo sappiamo tutti: basta tornare a casa a piedi dopo una giornata chiusi in ufficio, anche con il clima freddo, per sentire il piacere di “sgranchirsi” gambe e pensieri. È forse un po’ meno noto, però, l’effetto che l’attività fisica ha sul nostro cervello. Se volete migliorare l’umore e ridurre l’ansia, magari sentendovi persino più felici, tirate fuori scarponi e giacca a vento: una passeggiata in montagna è quello che ci vuole. Vi sentirete rasserenati e avrete fatto la vostra parte per arginare gli eccessi mangerecci delle feste natalizie.

Ad approfondire il legame fra allenamento e umore sono stati i ricercatori austriaci del Dipartimento di Scienze dello Sport all’Università austriaca di Innsbruck, che hanno analizzato i dati raccolti da 40 persone tramite questionari sul loro stato d’animo e sui livelli di ansia durante e dopo alcuni allenamenti (più o meno brevi e intensi) in palestra o all’aria aperta. Dai dati pubblicati sulla rivista scientifica Plos One arriva chiaro il risultato: l’escursione in montagna si è rivelata l’esercitazione più pesante (anche se l’aumento dell’altitudine durante la camminata interna ed esterna era paragonabile, la frequenza cardiaca è risultata più alta all’aperto). Ma quasi tutti i partecipanti hanno percepito minore fatica camminando tra i sentieri in montagna rispetto al tapis roulant. E i punteggi sull’umore sono stati decisamente più elevati dopo il trekking rispetto alla camminata dentro la palestra. «Muoversi nel verde (o fra il bianco della neve) e nella natura fa bene in duplice chiave – concludono gli studiosi austriaci -: al fisico e allo spirito. Meglio quindi, appena possibile, fare una camminata (o trekking, ognuno in base alle proprie capacità) tra i boschi, in montagna o in campagna, perché ammirare un panorama mentre si fa fatica innesca una serie di reazioni positive nel nostro organismo che si sommano ai benefici del movimento stesso. Ed è più probabile che venga voglia di allenarsi con costanza».

«Vero e proprio toccasana per la salute, ormai un numero considerevole di studi scientifici ha dimostrato come fare regolarmente esercizio sia una vera e propria “medicina” – sottolinea Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) -: contribuisce a prevenire e curare oltre 40 patologie croniche, a guarire più in fretta e a diminuire notevolmente il rischio di ricadute, anche in caso di malattie gravi come i tumori, diabete, depressione, ipertensione, patologie cardiovascolari, obesità, ansia e osteoporosi». Inoltre gli esperti riportano alcuni benefici del fitness sul corpo: camminare per 10 minuti, a livello cerebrale, stimola la produzione di endorfine che diminuiscono lo stress, le tensioni, il nervosismo e la stanchezza. Mezz’ora di attività fisica, ad esempio, può ridurre il rischio di glaucoma e, in 5 anni, dimezza il rischio di ammalarsi di Alzheimer; fa ammalare meno di influenza e raffreddore; migliora la salute del cuore perché aumenta il battito cardiaco e la circolazione del sangue; potenzia i muscoli delle braccia, della schiena e gli addominali. E ancora: migliora la pressione del sangue; riduce il rischio di osteoporosi e diminuisce il rischio di diversi tipi di cancro.

Fonte: Vera Martinella – Corriere della Sera

Foto di Silvia Tedeschi

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