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#RegistroTumoriSubito, a Ceccano raccolta firme per chiedere l’istituzione di un registro tumori della Valle del Sacco

Domani 8 dicembre presso la Fiera dell’Immacolata, nell’intersezione tra via Magenta e via Falcone, a Ceccano, le diverse anime della “Task Force Allerta Valle del Sacco” e varie associazioni saranno presenti con un gazebo con raccolta di firme per richiedere l’istituzione di un registro dei tumori.

Il registro tumori rappresenta la raccolta di tutti i dati di un malato oncologico dalla diagnosi della sua malattia fino alla guarigione o alla morte: una sorta di libro che racconta la complessa storia di ogni paziente. In Italia ci sono 43 registri tumori che coprono il 47% della popolazione. I singoli registri possono rappresentare una provincia, una Asl o un territorio più o meno esteso.

Come funziona un registro tumori? I medici, ospedalieri o curanti, che pongono diagnosi di neoplasia sono autorizzati a passare le informazioni del paziente al registro tumori locale.

La legge che istituisce il registro tumori anche nella Regione Lazio (L.R. n. 7) è stata varata ormai nel lontano 12 giugno 2015. Ci sono voluti due anni per approvare il regolamento di attuazione, ma anche quello è stato fatto, con la delibera n. 719 del 7 novembre 2017. Doveva essere un aiuto concreto alla sanità, un aiuto per indirizzare la prevenzione e valutare le cure. Però la provincia di Frosinone – va ricordato, ad esempio, che la provincia di Latina lo ha istituito nel 1982, 36 anni fa – è in netto ritardo, un ritardo che si aggrava con il passare del tempo, tempo nel quale, come cita il consigliere del Comune di Cassino Carmine Di Mambro, che da anni combatte la sua battaglia contro la malattia e contro l’omertà, «nel Lazio 100 persone al giorno scoprono di avere un tumore».

Per questo motivo i volontari della Task Force Allerta Valle del Sacco, con il supporto del consigliere Di Mambro e con quello di altre Associazioni e medici, come ad esempio la dottoressa Teresa Petricca, pneumologa e presidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente, che da anni si muovono nella stessa direzione, cioè quella della tutela estrema della nostra salute, aspettano i cittadini domani 8 dicembre presso la fiera dell’Immacolata di Ceccano, dalle ore 9. Coloro che andranno troveranno un banchetto e del materiale illustrativo per conoscere e approfondire questo importante Registro e per ampliare la raccolta di queste firme importantissime che serviranno a chiedere l’istituzione immediata del Registro tumori presso ognuno dei 91 comuni della provincia di Frosinone.

«Noi non ci arrenderemo, nonostante la lentezza della burocrazia, la lentezza delle risposte che tardano ad arrivare, nonostante l’indifferenza politica nei confronti di questo tema, noi andremo avanti e alzeremo ancora di più la voce – spiegano dalla Task Force Allerta Valle del Sacco -. Non è possibile giustificare il ritardo nella compilazione di questo registro con l’assenza o la carenza di personale. La Asl si giustifica in questo modo, ma non ci crediamo più. Il Registro tumori, nonostante sia stato legiferato e finanziato dalla Regione Lazio, in provincia di Frosinone ancora non è stato messo a regime. È inconcepibile. Invitiamo, quindi, tutti i consiglieri comunali eletti sul territorio della provincia a sollecitare il commissario straordinario Luigi Macchitella. Il primo registro tumori in Italia è stato istituito nel 1976 in provincia di Varese, subito seguito dalla provincia di Parma. Siamo nel 2018, non possiamo perdere altro tempo». (Serena D’Alessio)

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