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Strasburgo, spari al mercatino di Natale: 3 morti e 13 feriti. L’attentatore è in fuga, in Francia è caccia all’uomo

Tutta la Francia è mobilitata per cercare Cherif Chekatt, il 29enne sospetto attentatore di Strasburgo, che intorno alle 20 di martedì sera ha fatto fuoco nel mercatino di Natale uccidendo tre persone e ferendone altre 13, otto delle quali in modo grave. La prima vittima identificata è un turista thailandese di 45 anni, la cui moglie risulta tra i feriti. Nella sparatoria è rimasto coinvolto anche un giornalista italiano, ricoverato tra i feriti. Il ministro dell’Interno Christophe Castaner ha parlato di «Francia in emergenza attentato», di «controllo rafforzato dei confini» e di 35o uomini impegnati nella caccia al killer che è ferito e si è dileguato in taxi dopo essersi scontrato due volte con la polizia francese: ferito alla mano anche un militare dell’operazione Sentinelle. L’autista del taxi ha raccontato alle forze dell’ordine che l’uomo era ferito ad un braccio e si è fatto lasciare in prossimità del commissariato di polizia del quartiere di Neudorf.

La procura di Parigi ha aperto un’indagine per terrorismo. Le autorità francesi hanno trovato del materiale esplosivo nell’abitazione dell’attentatore, come ha fatto sapere Stephane Morisse, membro del sindacato di polizia. La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell’abitazione poche ore prima dell’attacco. Le forze dell’ordine, ha detto Morisse senza fornire ulteriori dettagli, erano andate nella casa per arrestare l’uomo.

L’attentatore, nato il 4 febbraio 1989 nel quartiere di Koenigshoffen a Strasburgo, era già stato condannato 20 volte per reati minori: nel 2011 fece due anni di carcere, di cui sei mesi per un’aggressione con un coccio di bottiglia. Era poi stato schedato come elemento “radicalizzato”: lo conferma la Prefettura locale, spiegando che il suo dossier era segnato con la “S”, che indica, appunto, i radicalizzati islamici. Il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner ha riferito che si tratta di un 29enne noto per reati comuni e poi schedato come radicalizzato. Il 29enne doveva essere arrestato martedì mattina dai gendarmi francesi, ma non era in casa: altre tre persone sono state fermate. Durante la perquisizione effettuata a casa sua nel distretto di Neudorf sono state trovate granate. La perquisizione era legata a un’indagine su tentato omicidio e rapina. Dopo l’attentato, la polizia è tornata nell’edificio al numero 5 di Rue de l’Epinal.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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