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Un pari che non migliora la classifica, il Frosinone manca l’occasione di avvicinarsi alla zona salvezza

Un pari che ha il sapore della beffa. Non tanto per il valore dell’avversario – il Cagliari è una squadra con valori tecnici importanti e con un allenatore tra i migliori della categoria – quanto per come è maturato: per 75 minuti il Frosinone ha creduto seriamente nella possibilità di conquistare la seconda vittoria stagionale. È da non sottovalutare il diverso atteggiamento del Leone tra il primo e il secondo tempo: brillante e propositivo nei primi 45 minuti, arrendevole e in affanno nella ripresa. Una precisa strategia tattica o un calo fisico? Alla resa dei conti, dunque, il Frosinone ottiene “solo” un 1-1 contro il Cagliari: un risultato insufficiente per migliorare una classifica decisamente deficitaria.
A sorpresa c’è Cassata nell’undici titolare: Longo, dunque, punta su un centrocampista in più e in attacco lascia i soli Ciofani e Campbell. In difesa, invece, Capuano è recuperato e gioca come centrale di sinistra. La partita stenta a decollare nei primi minuti, le squadre si studiano prima di iniziare ad attaccare. I ritmi, comunque, sono fin da subito molto alti: l’intensità agonistica rende il match piacevole nelle prime fasi di gioco. E al 14′ il Frosinone passa in vantaggio! Sponda di testa di Zampano verso il centro dell’area, dove si trova Cassata che di destro batte Cragno e porta i giallazzurri avanti per 1-0. Il Leone sembra galvanizzato dalla rete di Cassata e continua a mettere pressione alla difesa del Cagliari. Il portiere rossoblu deve impegnarsi a fondo per evitare di capitolare ancora sull’iniziativa confezionata dalla coppia Campbell-Ciofani, con il colpo di testa di Daniel deviato in angolo da Cragno. E ancora più decisiva è la parata di Cragno su un altro colpo di testa di Ciofani: questa seconda occasione è ancora più pericolosa. Con il passare dei minuti la partita rischia di incattivirsi: sono tante le interruzioni del gioco a causa dei fischi di Serra per i falli commessi da entrambe le squadre. Il Cagliari si vede dalle parti di Sportiello solo alla fine del primo tempo, quando una conclusione di Joao Pedro viene controllata dall’estremo difensore giallazzurro. Si va così al riposo sul risultato di 1-0: un punteggio che premia meritatamente il Leone, mai così pericoloso in avanti come in questa partita.
E anche ad inizio ripresa il Frosinone continua a mettere in difficoltà il Cagliari: Beghetto ci prova dalla distanza, Cragno deve distendersi per respingere la conclusione. Attenzione, però, ai rossoblu che non si danno per sconfitti. Pavoletti di testa, su cross di Farias, chiama all’intervento Sportiello: il portiere si salva in due tempi. E sempre il centravanti del Cagliari ci prova qualche istante dopo con una conclusione dal limite dell’area: Sportiello risponde un’altra volta con un intervento all’altezza. Il Frosinone non rimane a guardare e punta sul contropiede e sul suo giocatore più letale nelle ripartenze, Campbell. L’attaccante costaricano parte in velocità e conclude in diagonale, ma Cragno si fa trovare pronto. Doppio cambio nel Frosinone, con Crisetig e Pinamonti che prendono il posto rispettivamente di Cassata e Campbell. Ma le sostituzioni non sortiscono effetti positivi nell’immediato. Anzi, è il Cagliari a trovare il gol del pareggio. Siamo al 32′ e Joao Pedro serve sul secondo palo Farias, che in scivolata “buca” Sportiello e porta il risultato sull’1-1. Il Frosinone adesso deve fare attenzione, perché il Cagliari sembra avere più energie da spendere nel finale del match. Nei minuti finali c’è da segnalare l’espulsione di Barella, a cinque minuti dalla fine, e il terzo cambio del Frosinone: Longo torna a dare sostanza all’attaccando inserendo Ciano al posto di Maiello. E proprio nei secondi conclusivi Ciofani ha l’occasione buona per riportare in vantaggio il Frosinone, ma il suo tentativo non ha fortuna. Finisce così, con il risultato di 1-1, il match del “Benito Stirpe”: un pareggio che serve a poco per la classifica del Frosinone, che resta al penultimo posto. (Gabriele Margani)

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