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Il Frosinone, un mercato deficitario e quelle promesse di tentare di tutto per restare in A

È un mercato, quello del Leone, che non ti aspetti. O, almeno, che non pensavi potesse materializzarsi. A soli otto giorni dalla ripresa del campionato, il Frosinone è fermo al solo arrivo di Valzania. Un calciatore che, con le sue sole 4 presenze stagionali, non appare francamente in grado di risollevare le sorti della squadra.

Perché è bene essere schietti, senza far passare per “colpi” di mercato quelli che al massimo sono “miccette”. Il Frosinone finora non si è rinforzato e la rosa giallazzurra avrebbe bisogno di innesti importanti. Nel frattempo, però, sta per partire Ciofani. È evidente che a certi livelli Daniel faccia fatica ma se il primo elemento di un attacco asfittico ad andar via è il bomber più prolifico della storia del Leone, allora c’è qualcosa che non va nella reale volontà di rinforzare l’organico. E, poi, con chi sarà sostituito Ciofani? Un interrogativo che bisogna porsi. Perché se questo è il trend, il rischio è che il Frosinone nel girone di ritorno faccia anche peggio rispetto al girone d’andata.

E allora vengono alla mente le parole del presidente Stirpe. A più riprese, fin dalle ore immediatamente successive alla promozione in Serie A, il patron ha rassicurato i tifosi: «Il Frosinone è in A per restarci» (16 giugno, a caldo dopo la vittoria nella finale play-off); «Faremo di tutto per restare in Serie A» (4 luglio, intervista a Radio Radio); «Non varrà il principio “l’importante è partecipare”, ma solo “l’importante è raggiungere l’obiettivo”» (11 luglio, conferenza stampa di presentazione della stagione); «Faremo di tutto per restare a lungo in Serie A» (12 ottobre, intervista a Tifo Football); «Non lasceremo niente di intentato per arrivare alla salvezza» (10 dicembre, cena di Natale con la squadra).

Un mercato estivo i cui rinforzi sono stati giocatori a fine carriera (Hallfredsson e Molinaro), calciatori arrivati dalla Serie B svizzera (Vloet e Ardaiz), riserve dell’Udinese e della Spal (Perica e Salamon) e ormai ex talentuose promesse reduci da stagioni di infortuni (Campbell) non ha dato l’impressione che sia stato fatto tutto il possibile affinché il Leone resti in Serie A. Se poi, ormai giunti quasi a metà gennaio, l’unico volto nuovo del mercato invernale è quello di Valzania e si sta per dar via Ciofani, allora i dubbi sul fatto che alle parole non siano seguiti i fatti aumentano. (Gabriele Margani)

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