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Frosinone, radiologia territoriale fuori servizio: i macchinari sono imballati da due anni

«I cittadini del capoluogo stanno vivendo un disagio non di poco conto, visto che per eseguire un esame radiologico urgente devono spostarsi in altra struttura fuori città. Non è accettabile che un capoluogo di provincia come il nostro, con un bacino di utenza così largo, sia stato privato da troppo tempo di un servizio importante qual è la radiologia territoriale». Così il consigliere provinciale Gianluca Quadrini interviene sulla questione sanitaria che sta riguardando il servizio di radiologia territoriale del capoluogo ciociaro e delle relative apparecchiature che due anni fa sono state trasferite dalla sede di via Fabi a quella del vecchio ospedale in viale Mazzini. Qui tuttavia si riscontra che il servizio non è ancora fruibile dai cittadini in quanto i macchinari trasferiti sono tutt’oggi ancora imballati e, quindi, non utilizzati. A riprova di ciò è il fatto che gli stessi tecnici radiologi sono stati trasferiti presso la Udi di Isola del Liri.

«Ormai di annunci clamorosi e di impegni assunti da parte del presidente Zingaretti ne conosciamo tanti. Purtroppo per noi, essi si sono rivelati parole al vento. Mi riferisco al polo oncologico di Sora che doveva essere uno dei migliori della regione, ai posti letto in più del Santa Scolastica di Cassino, all’ospedale Fabrizio Spaziani del capoluogo, che dal 2016 doveva incominciare a trasformarsi in Dea di 2° livello. Chiedo per l’ennesima volta maggiore chiarezza dagli organi preposti della Asl sull’organizzazione sanitaria provinciale caotica e inefficiente. Ma come si può accettare passivamente che le potenzialità umane e strutturali siano abbandonate a se stesse? Mi riservo – afferma in conclusione Quadrini – di attivarmi, investendo anche i sindaci del territorio per arginare le improvvisate della politica regionale. Ne va del rispetto alla persona, ne va della salute pubblica, ne va dei servizi al cittadino, ne va del futuro di strutture costruite con il contributo di tutti, del popolo di Frosinone e della provincia tutta».

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