Bologna (in bici) pulisce l’ambiente

Ancora in bella evidenza la città di Bologna che, con una iniziativa della propria Amministrazione Comunale, dà il via, in questi giorni, ad una iniziativa davvero singolare in ambito ambientale. Un progetto per la rimozione dal suolo pubblico di biciclette abbandonate. Sul singolo “rottame” comparirà un preavviso atto a comunicare il nobile intento. Trascorsi dieci giorni senza alcuna segnalazione il Comune, col tramite di una azienda incaricata, rimuoverà quanto resta della vecchia bici, depositando il tutto presso i locali della ditta appaltatrice.

Con un avviso pubblico on line (scaduto l’11 gennaio scorso) l’Amministrazione del capoluogo felsineo ha raccolto le adesioni di associazioni e cooperative con finalità di inclusione sociale di persone fragili e vulnerabili. Saranno queste ultime a svolgere la parte finale della eco-operazione. Offrono collaborazione a scegliere, tra il materiale recuperato, tutto ciò che è riciclabile. Molti pezzi potrebbero risultare utili per riparazioni di altre bici, o adatti persino ad assemblarne delle altre.

E, volendo, possono essere loro stessi destinatari dei nuovi mezzi. C’è un plauso, alla fine, da attribuire agli amministratori locali bolognesi. Quello di tenere testa all’impegno non certo facile di realizzare un modello green city per “la Dotta”. Sarebbe il primo caso in Italia. Certo, e questo vale per qualunque altra città, l’impegno locale può essere di sicuro più lieve se ai sindaci fosse offerta la collaborazione delle Regioni e del Governo. Possiamo sperare nel recovery plan? Legittimo!

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