Il restyling di facebook

Il social più famoso di sempre si rinnova. È di pochi giorni fa il comunicato dell’azienda californiana, con il quale si informano gli adepti che presto diventeranno dei veri followers, non avendo più disponibile il Like, mutato in follow. Il net-work di Mark Zuckerberg si adegua così ai suoi simili, anche della stessa sua famiglia come Instagram.

Insomma, si fa in modo da eliminare la frivolezza del pur glorioso “mi piace” e cambiare i tratti dell’utente che, costretto al “segui”, diventa un vero interessato alla vetrina dell’azienda, dell’associazione, del vip. Il che aggrada anche il following, indubbiamente. Testuale dal comunicato: “questo aiuta le figure pubbliche ad avere una rappresentazione più forte della loro base di fan”. L’addio al tasto mi piace non è l’unica novità del noto social. Ci saranno modalità di approccio molto più intuitive, specie navigando tra le pagine. Gli spam saranno più prontamente identificati.

Un news feed “dedicato” porterà qualunque pagina, compreso i profili privati, a conversare direttamente con i seguaci traendone validi benefici specie ai fini commerciali. Così come per i profili personali di ognuno, in presenza di interazioni con soggetti e personaggi pubblici, sono promessi degli aiutini dalla piattaforma a far salire i commenti di questi ultimi tra i primi elencati.

Tali da risultare in bella evidenza nelle “bacheche” degli utenti comuni. Insomma, considerato che si sta studiando anche una nuova veste grafica, ben si capisce tutta la buona volontà, ma soprattutto il supremo interesse commerciale, del colosso americano di rispolverare il suo prodotto primogenito. Si punta in particolare al riavvicinamento del pubblico giovane che, negli ultimi anni, si è tirato fuori dal bacino di utenza, lasciandolo in prevalenza dominare dagli adulti che hanno cambiato radicalmente lo scopo per cui era nato il noto social.

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